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October 30 vendesi lavanderia di coscienze parlamentari.Wislawa Szymborska-
lode della cattiva considerazione di sè.
La poiana non ha nulla da rimproverarsi. Gli scrupoli sono estranei alla pantera nera. I piranha non dubitano della bontà delle proprie azioni. Il serpente a sonagli si accetta senza riserve. Uno sciacallo autocritico non esiste. La locusta, l'alligatore, la trichina e il tafano vivono come vivono e ne sono contenti. Non c'è nulla di più animale della coscienza pulita, sul terzo pianeta del sole. October 26 Stampa.Repubblica.Giornale.3 quotidiani. 2 storie diverse. 1 sola notizia. Non è sempre così facile, o sarebbe meglio dire eclatante, la differenza, l’immensa distanza che corre tra l’informazione di un quotidiano ed un altro, di un telegiornale ed un altro. Già, c’è il TG4, ma perché esiste ancora chi lo guarda per informazione e non per pura comicità e satira alla Bebbe Braida? Con il web l’informazione è diventata “flash”, veloce: un titolo ed i link dei diversi giornali che ne trattano. Il bravo lettore flash vuole solo essere informato, quando lo vuole, e così si ferma a un titolo, un' opinione. Il cattivo lettore va oltre, ed il più delle volte, pensate, addirittura compra ancora il giornale all’edicola, addirittura , nonostante la crisi finanziaria, ne compra più di uno. Io sono una cattiva lettrice. Era chiaro che oggi tutto, TG e quotidiani, avrebbe avuto come centro la manifestazione del PD di ieri. Solo che sembra ce ne siano state 2!
LA STAMPA in un articolo di Fabio Martini fa una prima inquadratura sulla passerella di Veltroni, “stretta e protesa verso la folla che lo circonda a destra e a sinistra .(…)alla Obama, quasi a dire SONO UNO DI VOI” (cit. lett.). Poi entra nel caldo nel dibattito, rivelando i punti centrali e “tosti” del discorso :
E qui il fuoco ardente, il messaggio importante lanciato da Veltroni, se la Merkel o Gordon Brown fossero arrivati ad annunciare una decisione non presa come la chiusura dei mercati, come ha invece fatto Berlusconi, sarebbe successa una catastrofe. Non è successo perché nel mondo sanno chi è . Poi le ultime scene del film che nessuno avrebbe immaginato così, con gli altri punti focali del discorso democratico: risorse spese per i più ricchi, l’altro lato dell’abolizione dell’ ICI, nuove aliquote alte ed “evada chi puo”.
LA REPUBBLICA, articolo di Curzio Maltese, analizza la giornata da un altro punto di vista. L’analisi è forse più metodica, ma è chiaro che la notizia rimane la stessa. Maltese infatti incomincia dal titolo : SEGNALE FORTE AI LEADER: GLI SLOGAN E GLI STRISCIONI RACCONTANO IL DISAGIO E LA PROTESTA CRESCENTE DI MILIONI DI ITALIANI. QUELLA FOLLA E’ L’ITALIA IN RIVOLTA. E resta incisivo alla prima battuta: “finalmente in piazza, presto o tardi?” La verità è lì, in quella piazza, in quella folla,negli striscioni,negli applausi, al di là delle stime precise. E la verità è che tutti sanno quanto è difficile unire le anime del centrosinistra, ma quell’uomo ci è riuscito, presto o tardi che sia. E si chiama in causa il fantasma di paragone che comunque aleggiava sulla giornata di ieri: Berlusconi 2006 a piazza san giovanni, il suo capolavoro politico. Dimostrò l’intatto fascino del suo populismo sugli italiani, l’”Asso piglia tutto” lo definì Scalfari, infatti arrivò a Palazzo Chigi un anno e mezzo dopo. L’articolo sottolinea l’importanza dello strumento che ieri si è trovato tra le mani Veltroni: servendosene, puo’ cambiare la storia. La chiave di lettura della protesta è la scuola, che ha generato un fronte di respiro ben più ampio unendo professori, rettori, maestri, studenti, genitori non in un’etichetta politica, ma in un disagio comune né di destra né di sinistra. Il disagio di chi si vede “ogni giorno scippare un pezzo di stato sociale pagato con le tasse, per finanziare improbabili ricette da vecchio capitalismo di stato, rottamazioni, salvataggi di banche, ponti in odore di mafia e oscure cordate tipo Alitalia” Un disagio che va ascoltato, come fa Obama, come fa Veltroni.
I due articoli dicono quindi la stessa cosa: quello di ieri è stato un messaggio importante che va oltre le stime e le divisioni politiche.
IL GIORNALE, però, la pensa diversamente. In prima pagina una foto poco giusta a Veltroni, proprio quando ha assunto un’espressione alla Prodi. (Cosa vorrà mai dire?) Poi il titolo : “MA 56 MILIONI SONO RIMASTI A CASA” Perché è questo che importa a noi italiani , giusto? Abituati a Maria de Filippi (canale 5) , Grande Fratello (Canale 5) e reality vari, abbiamo capito che sono i numeri che contano, il televoto, e non importa se c’eravamo affezionati a X se gli italiani l’hanno “fatto uscire dalla casa” sarà giusto. Ed è per questo che 56 milioni sono rimasti a casa, per televotare, forse non avevano ben capito come funzionava. Ma quello che mi colpisce, forse più degli attentati sbandierati da Emilio Fede, è un altro titolo, più in basso: NEI CORTEI RISCHIO DI INFILTRAZIONI BR. E state attenti a portarci i bambini perché se li mangiano. Doveva essere il sottotitolo ma poi hanno capito che era sottinteso. E attenzione al primo rigo: DIETRO LA PROTESTA STUDENTESCA IL RISCHIO DEL TERRORISMO. Non leggo più, rischio di morire dal ridere. Resto in prima pagina, un po’ più a sinistra (perché purtroppo anche il Giornale scrive qualche articolo dalla parte sinistra del foglio) un articolo di Mario Giordano : LA SINISTRA OGGI PIAZZE PIENE E URNE VUOTE. Inizia subito a giocare e ironizzare sui numeretti. Poi ammette il successone,sottolineando la soddisfazione dovuta al fatto che finalmente quei monelli di sinistra hanno manifestato senza spaccare vetrine (e mangiare bambini, sempre sottinteso).Però, ovvio che c’è,è importante ricordare che sono la minoranza, che il nostro re è vivo e vegeto, ha già un paio di eredi che hanno le lingue consumate (per l’ars oratoria ovvio) come il caro Gianfranco. Quindi c’era solo la minoranza, perché gli altri 56 milioni erano a casa perché non si riconoscono nei simboli del circo massimo.( ma chi l’ha deciso poi, io ero a casa perché mio fratello ha deciso di laurearsi non per altro) Ed ecco la freccia , l’asso nella manica, perché ormai l’abbiamo capito, la destra di assi se ne intende. Paragone con Berlusconi 2006. 1.Centrosinistra usciva da un pareggio alle urne. 2. L’Italia era spaccata a metà. Oggi no. E qui si ricorda la batosta subita dal PD sei mesi fa e quindi i numeri in parlamento che ne sono l’espressione. Poi frasi come “ nella Roma che ha appena perso rovinosamente e clamorosamente(…) nel giudizio impietoso dei suoi concittadini”. E poi i sondaggi, “persino quelli di Repubblica, che quotidianamente confermano un plebiscito nei confronti del governo e del suo premier con percentuali quasi imbarazzanti che danno il PD sotto il 30%” Quindi la verità del Giornale è che Veltroni ha avuto “una legittimazione dal basso alla sua leadership morente.” Niente di nuovo e tutto di vecchio, Veltroni propone uno “schema berlingueriano della superiorità morale della sinistra che si candida a governare non in base ad un programma ma in virtù di una specie di benedizione scesa da chissà quale cielo rosso”. L’ultima parola dell’articolo è famosa: “brogli”.
Rido, non passo alla seconda pagina. Niente da dire, gli spettri “comunismo” e “terrorismo” ci minacciano peggio dei marziani, che non sono verdi ma bensì rossi. Blindate le porte, fate scorte di cibo, assicuratevi di avere la Tv e che mediaset si veda. Solo così possiamo salvarci. October 11 un film si guarda sempre 2 volteSfoglio titoli velocemente, per non lasciare spazio ai ricordi, per non lasciarti spazi.
Mi fermo su Ozpetek, quell'aiuto regista di Troisi, questo grande regista con le sue musiche inconfondibili, con la sua classe delicata ( che non è acqua si sa) tratta temi difficili come un pittore il suo pennello...
mi fermo sul Cuore Sacro (stavolta)...
play.
« Ciascuno di noi possiede due cuori Uno, il più razionale, eclissa l'altro che però irradia una luce nascosta un calore di cui nessuno può fare a meno October 10 se credi non esista non puoi ucciderloGli attenti me ne vorranno male per aver lasciato qui, dalla mia postazione tiburina/pietralata, a questa ora con Ben Harper - Roses for my friends di sottofondo, il testo che a breve vi proporrò... e me ne vorranno perchè come il suo autore credo che lì si nasconda il senso che mi apre e chiude le giornate, come questa canzone apre e chiude l'omonimo cd... e me ne vorranno perchè, come sempre, il mio è in realtà un "senso mancante". E' la mancanza di senso il mio piccolo segreto e credo, la mia ricerca continua di qualcosa senza saper cosa, ma che se lo trovassi che senso avrebbe poi cercare? E' dunque ciò che non trovo, che non raggiungo, che non realizzo, è il viaggio che mi prometto di fare e non faccio, è la lettera che mi propongo di scrivere e non scrivo, è il messaggio che scrivo e non invio, è la scusa che voglio dire e non dico, è il discorso cui giro intorno ma non apro, è il libro che compro e non TI regalo, è il magone che ingoio e non digerisco, è il regalo in una vetrina che guardo, stringendo fino allìultimo centesimo giusto nella mano, tutti i giorni e tutte le sere... ma non lo compro..e tornerò domani al nostro appuntamento. mai esistito forse. mai concluso.
GUCCINI- L'ISOLA NON TROVATA
...Ma bella più di tutte l' isola non trovata, quella che il Re di Spagna s' ebbe da suo cugino,
il Re di Portogallo, con firma suggellata e "bulla" del pontefice in Gotico-Latino... Il Re di Spagna fece vela cercando l' isola incantata, però quell' isola non c'era e mai nessuno l'ha trovata: svanì di prua dalla galea come un' idea, come una splendida utopia, è andata via e non tornerà mai più... Le antiche carte dei corsari portano un segno misterioso e ne parlan piano i marinai con un timor superstizioso: nessuno sa se c'è davvero od è un pensiero, se, a volte, il vento ne ha il profumo è come il fumo che non prendi mai! |
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