Rita Lisa's profile-=|¢ø|/|ë µñå ®ø§å ¡ñ µñ...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    November 30

    15,24,30novembre...dolce banalità

    Troppo cerebrale per
    capire che si può star
    bene senza complicare il
    pane
    ci si spalma sopra un bel
    giretto di parole vuote
    ma doppiate

     

    Probabilmente sono io, anzi sicuramente sono io, io banale, io che so che le mie esperienze mi hanno fatto la pelle dura, e ho imparato che non si puo' star bene senza complicare il pane,xkè troppa gente parla a vuoto e dice cose già sentite...



    Mangiati le bolle di
    sapone intorno al mondo
    e quando dormo
    taglia bene l'aquilone,
    togli la ragione e lasciami
    sognare, lasciami sognare
    in pace
     
    e se ci fosse una presa la staccherei, questo lo so, xkè ho bisogno di credere che non c'è fregatura,ho bisogno di sognare un po'...


    Liberi com'eravamo ieri,
    dei centimetri di libri
    sotto i piedi
    per tirare la maniglia
    della porta e andare fuori
    come Mastroianni anni
    fa,
    come la voce guida la pubblicità
    ci sono stati dei momenti
    intensi ma li ho persi già

    sarò una pazza...forse li ho lasciati io, ma probabilmente li ho persi perchè nn meritavano tanta considerazione...

    troppo cerebrale per
    capire che si può star
    bene senza calpestare il
    cuore
    ci si passa sopra almeno
    due o tre volte i piedi
    come sulle
    aiuole

    Leviamo via il tappeto e
    poi mettiamoci dei
    pattini
    per scivolare meglio
    sopra l'odio
    Torre di controllo, aiuto,
    sto finendo l'aria dentro al serbatoio
    forse non lo capirò mai...

    Potrei ma non voglio
    fidarmi di te
    io non ti conosco e in
    fondo non c'è
    in quello che dici
    qualcosa che pensi
    sei solo la copia di mille
    riassunti
    tanti auguri stronzetta...

    Leggera leggera si bagna
    la fiamma
    rimane la cera e non ci
    sei più...


    Vuoti di memoria, non
    c'è posto per tenere
    insieme tutte le puntate di
    una storia
    piccolissimo particolare,
    ti ho perduto senza
    cattiveria

    Mangiati le bolle di
    sapone intorno al mondo
    e quando dormo
    taglia bene l'aquilone
    togli la ragione e lasciami
    sognare, lasciami
    sognare in pace

    e nei dettagli la verità, quella verità che tanto cerco, quei dettagli che spesso perdo, SENZA CATTIVERIA...
    ma lasciatemi in pace!

    Libero com'ero stato ieri
    ho dei centimetri di cielo
    sotto ai piedi

    adesso tiro la maniglia
    della porta e vado fuori
    come Mastroianni anni
    fa,
    sono una nuvola, fra
    poco pioverà
    e non c'è niente che mi
    sposta o vento che mi
    sposterà
     
    Bè io c'ho creduto che il mio posto era cambiato, ho creduto davvero che tu e le persone che tanto ti somigliano abbiate influito sul mio sentirmi in gabbia... ma mi dispiace davvero sentirmi così libera, mi dispiace davvero ora deludere le vostre aspettative e scoprirmi a gridare ancora forte senza aver paura, scoprirmi ad amare le persone vere,scoprirmi sana...
     
     Potrei ma non voglio
    fidarmi di te
    io non ti conosco
    e in
    fondo non c'è
    in quello che dici
    qualcosa che pensi
    sei solo la copia di mille
    riassunti

    Leggera leggera si bagna
    la fiamma
    rimane la cera
    e non ci
    sei più, non ci sei più,
    non ci sei...
    November 26

    lividi

    E' il suo 18esimo compleanno.
    Piange.
    Sola.
    Ha sbagliato tutto.
    E' vestita di lividi.
    Vorrebbe morire e rinascere, ripulirsi di tutto il nero incrostato sulla sua pelle, nei suoi polmoni, sotto le unghie...vorrebbe morire per poi rinascere proprio in lei, lei 18enne, ma possibilmente senza lividi.
    Anche il cielo è livido.
    La gravità tira brutti scherzi,e le lacrime scendono pesanti sul suo viso, lasciando anch'esse scie livide.
    Supera facile i dolori, il male, le botte... ma i lividi no, quelli proprio non ci riesce a digerirli.
    Sente il profumo della sua camera a prima mattina, un profumo che sa tutt odi lei, un odore che racchiude tante esperienze,
    è l'odore della sua storia, di quella che l'ha condotta qui, la sua storia nuda così come ognuno lascia la sua storia al buio...
    Respira i primi raggi del suo sole e sogna di volare su di essi come i folletti sull'arcobaleno...
    ma non c'è sentiero che possa sanarla.
    Si sente brutta, brutta dentro, imbruttita dal gelo del mondo che quei lividi le generano dentro.
    La paura è l'arma più forte del male. E quei lividi sono paure,ricordi, segni che non puo' cancellare.
    18 anni ed è vuota.18 anni da non credere.
    Non reagisce più a nulla... come se questa vita fosse solo il suo Truman Show,come se lo stesse capendo solo ora.
    La fiducia morta sotto i fucili del mondo, e i lividi sono tutti sul suo corpo.
    Da qualche parte un rifugio c'è, questo lo sente.
    Non smetterà mai di combattere se stessa.
     
    E la sua vita cambiò quel giorno stesso, dal momento in cui poggiò il suo primo piede a terra,
    le sue guerre furono ricompensate.
     
    Auguri.
     
    November 24

    io Francesco

    Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
    credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni;
    va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così sia,
    chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato...

    Mio padre in fondo aveva anche ragione
    a dir che la pensione è davvero importante,
    mia madre non aveva poi sbagliato
    a dir che un laureato conta più d' un cantante:
    giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo,
    e un cazzo in culo e accuse d' arrivismo,
     dubbi di qualunquismo,
    son quello che mi resta...

    Voi critici, voi personaggi austeri,
    militanti severi, chiedo scusa a vossìa,
    però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia;
    io canto quando posso, come posso,
    quando ne ho voglia senza applausi o fischi:
    vendere o no non passa fra i miei rischi,
    non comprate i miei dischi e sputatemi addosso...

    Secondo voi ma a me cosa mi frega
    di assumermi la bega di star quassù a cantare,
    godo molto di più nell' ubriacarmi
    oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare...
    se son d' umore nero allora scrivo f
    rugando dentro alle nostre miserie:
    di solito ho da far cose più serie,
    costruire su macerie o mantenermi vivo...

    Io tutto,
    io niente,
    io stronzo,
    io ubriacone,
    io poeta,
    io buffone,
    io anarchico,
    io fascista,
    io ricco,
    io senza soldi,
    io radicale,
    io diverso ed io uguale,
    negro,
    ebreo,
    comunista!
    Io frocio,
    io perchè canto so imbarcare,
    io falso,
    io vero,
    io genio,
    io cretino,
    io solo qui alle quattro del mattino,
    l'angoscia e un po' di vino,
    voglia di bestemmiare!

    Secondo voi ma chi me lo fa fare
    di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento?
    Ovvio, il medico dice "sei depresso",
    nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento.
    Ed io che ho sempre detto che era un gioco
    sapere usare o no ad un certo metro:
    compagni il gioco si fa peso e tetro,
    comprate il mio didietro, io lo vendo per poco!

    Colleghi cantautori,
    eletta schiera, che si vende alla sera per un po' di milioni,
    voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni...
    Che cosa posso dirvi?
    Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete,
    un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!

    Ma s' io avessi previsto tutto questo,
    dati causa e pretesto,
    forse farei lo stesso,
    mi piace far canzoni e bere vino,
    mi piace far casino,
    poi sono nato fesso
    e quindi tiro avanti
    e non mi svesto dei panni che son solito portare:
    ho tante cose ancora da raccontare
    per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!
     
     
    November 23

    segreti scottanti...

    Confesso... molto spesso credo davvero ci sia qualcosa di storto nel mio essere, molto spesso mi convinco che io dovevo nascere uomo!
    Lo vedo negli affetti, nel modo di impostarli... non ho niente di quella gelosia "donna" sospettosa e controproducente, credo nei piccoli gesti quotidiani e nel valore di uno sguardo o di una lacrima pittosto che in quelle inutili e banali e lunghissime civetterie... adoro parlare con i ragazzi, ho sempre avuto rapporti di amicizia molto significativi con i ragazzi... e qui mi viene da citare Stefano, le nostre chiacchiere infinite e a volte inconsistenti, limpide e libere da malizie e pregiudizi, le serate profumate di sigarette trascorse tra i film storici, tra pensieri futuri e considerazioni passate... credo che sia il tipo di rapporto che preferisco! quello che non si offende se non chiami per due giorni e non ti chiede spiegazioni, ma si gode l'attimo fino all'ultimo, si perde in milioni di sfumatore diverse e si colora di tanti significati... ma è illuminato da tanto affetto sincero e questo basta a salvaguardarlo da discussioni inutili! E allora devo parlare di Marco, del mio Jerry, dei nostri libri e del nostro strano modo di volerci bene... strano ma vero... è sempre andato avanti ed è sopravvissuto a tutto...
    Credo che Marco e Stefano siano due persone che mi auguro di non perdere mai, due persone in cui credo molto e di cui ho molta stima...
    ma non è di loro che volevo parlare no?
    dunque oltre alla mia predisposizione a questo genere di rapporti c'è da dire che non sono una femmina da estetista (qualcuno commenterebbe che non sono una femmina e basta...) non ho mai fatto una manicure, tantomeno una pulizia del viso ( m'a sacc lavà a sul a facc)... la prima ceretta un anno fa, giusto perchè era un caso estremo e stavano per portarmi allo zoo ( non in visita ovviamente)...tral'altro ho ancora il brutto vizio di farmi crescere i peli all'infinito finchè mia madre non mi prende di forza... ( lo so che detto così fa schifo, ma che ci posso fà?! non ci trovo nulla da vergognarsi...)
    Non ho mai speso più di 10 euro in trucchi perchè lo trovo uno spreco( in compenso ho speso anche 60  euro di libri in un solo giorno),non mi sono mai acconciata i capelli ordinatamente tranne che per i saggi di danza quando avevo 6 anni, mai visto un relity show ( tipico programma per donne che amano le "cufecchie"), mai comprato un giornale glamour,preferisco la schiettezza di una mandata a fanculo in dialetto che un giro di parole già sentite per mantenere la "classe femminile"...posso usare lo stesso paio di scarpe col tacco anche per 273 anni di seguito, finchè non si rompono,tanto della punta tonda che qst anno va me ne frega io ho ancora quelle vecchie mbè?A questo punto devo concludere che ho molte cose che non vanno, rispetto al prototipo di ragazza di sempre (ben educata, ben ordinata...)
    una delle poche cose femminili che faccio è cucinare, anche se a volte mi supera mio frato.
    Il fatto è che non ho nessuna intenzione di giustificarmi per questo modo di essere, nè ho intenzione di migliorarmi (tanto basta na minigonna e un paio di tacchi un po' di matita e dimenticate quanto poco femminile posso essere)...
    volevo solo confessare che,a volte, mi sento proprio un uomo!
     
    November 22

    dimensioni astratte

    Roma dove sei?eri con me…

    fantasticamente tAlice fantastica sorseggiando il suo thè…

    Cerca ancora il suo coniglio bianco, anche se ha smesso di corrergli dietro,tanto ha ormai distrutto il suo orologio ed ogni limite temporale sentendosi così infinita… o troppo grande o troppo piccola tAlice coinvolge gatti magici sconvolgendo la realtà… sogna tAlice, non  si sveglia ancora, colora di speranza il mondo suo… cerca tAlice, cerca ancora, infinitamente cresci tAlice e infinitamente torna una piccola innocente sognatrice. L’isola felice di te stessa, la tua malattia e la tua cura…

    tAlice sogna cullandosi sulla sua amaca, appesa al suo cuore e al suo cervello…

    cresce tAlice, ma non cresce ancora!

     

    November 19

    e ancora ce crer...

    La mia favola è un gioco ed è vera soltanto a metà...
    Universi sconosciuti,
    anni luce da esplorare
    astronavi della mente,
    verso altre verità!
    E ti prendono in giro
    se continui a cercarla
    ma non darti per vinto perché
    chi ci ha già rinunciato
    e ti ride alle spalle
    forse è ancora più pazzo di te

     


    November 12

    insegnate la vergogna!

    <PERCHé?> E' questa la domanda che io mi pongo
    quando penso alla cattiveria umana,alla malignità,all'ingiustizia...
    PERCHè HITLER ODIAVA GLI EBREI?
    PERCHè ERICA E OMAR?
    PERCHè è LA MADRE L'ASSASSINA DI SAMUELE?
    PERCHè GLI AMERICANI?
    PERCHè GLI IRAQENI?
    PERCHè I PALESTINESI?
    PERCHè GLI ISRAELIANI?
    PERCHè IL FORTE ODIA IL DEBOLE?
    PERCHè UN UOMO DIVENTA UN KILLER?
    PERCHè LA GHIGLIOTTINA DELLA DIVERSITà?
    PERCHè?
     
    Ho fatto di questa domanda il mio credo, ho sempre sognato di studiare psicologia criminale,di ricercare non una giustificazione,
    ma un senso al male... <NESSUNO TOCCHI CAINO!>Ero piccola quando mia madre mi ha iniziata alla cultura della tolleranza e ne sono rimasta affascinata.
    Un uomo che uccide le donne per vendicarsi di una madre che
    "compra solo profumi e balocchi per sè" non è giustificato,
    ma per certi versi, i suoi crimini hanno un senso.
    Ed è chiedendomi Perchè che ho scoperto che le strade che portano
    all'inferno sono lastricate di buone intenzioni.
    Ed è chiedendomi perchè che posso credere che dove c'è cultura e civiltà puo' ancora esserci giustizia,
    posso credere che l'israeliano non ammazza il palestinese
    che ha ammazzato il suo amico israeliano perchè aveva ammazzato il suo amico palestinese, posso ancora credere che c'è una mamma che educa a non toccare Caino...
    E ci credo anche se in 70 stati vige ancora la pena di morte
    e il boia è un lavoro statale di cui andare fieri. Ma confesso:
    sono anch'io intollerante, intollerante con l'intollerante, con l'ottuso intollerante.E credo che laddove manchi un'educazione familiare dovrebbe subentrare la scuola, cercare di formare prima l'uomo e poi la sua cultura, trasmettere LA VERGOGNA E L'INDIGNAZIONE per l'individualismo fanatico che inneggia alla forza fisica e si basa sulla forza psicologica esercitata sul debole invece di esaltare la forza d'animo e di carattere.
    Eppure io stessa ho sentito l'ottuso rispondere alla prof. che parlava di tolleranza:< NU WAGLION C'ACCIR A WAGLION Pè GELOSIA? A PEN I MORT!>
    E così confesso che a volte non lo trovo il senso,la risposta ai miei perchè... quando apprendo che è in una scuola superiore  che si gioca a "Picchia il down" lanciandogli oggetti e il figo della classe gira il video, il suo braccio destro scrive alla lavagna "SS", la belloccia ride divertita e gli altri alzano il braccio destro in segno di saluto alla telecamera.
    Uno, forse due, avevano la testa bassa per non vedere, per non sentire.
    Non lo trovo un senso quando questo video è tra i 30 più scaricati di google nella categoria "video divertenti", non lo trovo quando penso alle lacrime e all'umiliazione del ragazzo che per la paura se l'è fatta sotto.E mi incazzo e mi indigno e sputerei in faccia uno per uno a quelle merde e a chi ha scaricato
    e votato il filmato divertendosi e permettendogli di "guadagnarsi"
    il 29° posto.
    Poi però penso al loro degrado mentale,
    penso a quei ragazzi col braccio teso che pensano di valere qualcosa
    solo perchè appoggiano il bello,
    penso al bello che magari non sopportava l'idea che quel ragazzo
    semplicemente non sudava per essere tra i suoi seguaci,
    non seguiva la sua moda, non capiva le regole del suo branco...
    quel ragazzo che SEMPLICEMENTE E' DIVERSO!
    Penso a mia madre, che è ancora una donna piena di valori e di ideali,
    che mi ha insegnato ad essere la leader di me stessa senza scadere mai in fanatismi e pregiudizi, mi ha insegnato a non aspirare ad essere
    "la belloccia strainvidiata e strafirmata",
    mi ha insegnato ad essere sua figlia e non una dei tanti "figli di Maria de Filippi",
    mi ha insegnato a vergognarmi e indignarmi davanti ad episodi del genere
    e a credere in un mondo diverso nella salvaguardia del diverso.
    e allora.... TI AMO MAMMA!
    November 09

    gli anni migliori,gli amici migliori, le esperienze migliori...

    amareggiata e sempre più sudicia ogni giorno scendo le mie due rampe di scale e torno a casa...
    forse rimpiangerò questa scuola, me lo dicono tutti, ma scendendo quelle scale ogni giorno penso "UN GIORNO IN MENO ALLA FINE".
    sono arrivata sognando di trovare il mondo che mi raccontava mio fratello, credendo di trovare aria per il mio cervello e maestri per la mia anima... ho trovato sporcizia.
    Sporcizia nell'aria, sporcizia nelle persone, sporcizia nei banchi, nelle finestre, nei muri, nei bagni... e ho cercato di salvarmi, di evitarla,di mantenermi al di sopra... ma a nuotare nella merda ci si sporca!
    Ho creduto nella giustizia e nella mia indole polemica sempre, ogni anno mi dicevo che l'anno dopo avrei incontrato persone migliori, professori migliori, ma invece questa scuola è davvero lo specchio del suo dirigente, ed io sono in quinto, non posso più sperare...
    Per la mia "polemica" e la mia lotta, "più" grande amica in spalla e vado via da un posto che non ha fatto altro che insegnarmi il valore del silenzio, il valore di una buona lingua sul culo giusto... ma a me i culi non piacciono,grazie e arrivederci!
    In una classe che mi ha accolta,trovo che alla fine non è che sia tanto diverso, ma ormai sono sporca, sto zitta... prendo solo il buono, cosa che non ho voluto fare nella c perchè sono una testa di cazzo.
    E così concludo che sono sporca anch'io, che ho imparato che ci sono persone con cui è meglio non averci aa che fare e ho imparato a non combattere e a non gridare e a non rischiare più il mio culo di studentessa del Fermi.
    Mi vergogno, non rimpiangerò niente di questo ambiente sporco e sudicio di corruzione...
    eppure ... ho preso solo il buono:
    gli ex compagni della 3 C, le gite con loro, i litigi con Francesco e con Mariano sempre costruttivi e divertenti,
    robertina e la sua simpatia, massimino e il latino, berardino e il vocino, luigi e il suo "amore", fimiani e i capelli,
    guida "yes,Arthur..", Mauro bucciano che ringrandolo si è tagliato i capelli... (è inutile elencare le mie sorelline che lo sanno già)
     
    i compagni della D, anche se con più difficoltà perchè sono arrivata con cuore già occupato,
    infondo si sono conquistati il mio affetto e alcuni di loro tutta la mia stima... A parte quelli che già conoscevo, Luisa che per prima si è preoccupata di noi, di aiutarci (con l'inglese soprattutto), amica e compagna di 1000 discorsi ...
    Giuseppina,che condivide con me il titolo di "trans"...
    Mauro che pensavo fosse un genietto solitario e invece è simpatico e socievole oltre che intelligente
    Gabriele che mi regalerà il suo orologio perchè mi vuole bene
    Masi che beve ma non beve molto,
    Emanuele che è un marocchino assillante,
    Alessio compagno di rifondazione,
    Marottino paga...
    Ciccio con la sua faccia del ritardo,
    Vittoria sapiens
    Angela che ride meglio di Angela "mia"(fortunatamente)...
    e tutti...
     
    ho trovato anche grandi prof... la Ruggiero che non mi stancherò mai di elogiare, la Valente, Mucci che purtroppo è andato....
     
    e la gente che ho conosciuto tra i corridoi, e i bagni dove fumi tranquilla e la lotta per fumare tranquilla,
    e quando ho urlato SCEMOOO al preside,e i filoni, e le manifestazioni, e le corse in primo in fuga da "piritone",
    e ...
     
     
    Si, sto contando i  giorni e sto ancora vedendo crescere la mia indignazione... eppure ho paura che qualcosa mi mancherà di tutto questo.
    Anzi mi mancherà qlcs di tutti loro!
     
     
    November 04

    a mio fratello

    chi sono io?
    Son forse un poeta?
    No, certo.
    Non scrive che una parola, ben strana,
    la penna dell’anima mia:
    <<follia>>.
    ...
    Son dunque... che cosa?
    Io metto una lente
    davanti al mio cuore
    per farlo vedere alla gente.
    Chi sono?
    Il saltimbanco dell’anima mia.
    PALAZZESCHI