Rita Lisa's profile-=|¢ø|/|ë µñå ®ø§å ¡ñ µñ...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    December 12

    ti amo... cazzi tuoi!

    E adesso… un po’ di romanticismo!

    Come dice la canzone? E’ Natale, E’ Natale, si puo’ amare di più…

    Io?

    Creduloni!

    Non vi aspettavate mica che attaccavo con la rottura di canzoni struggenti e incredibilmente mielose,con immagini bellissime di bocche contagiata magari dalla mostra di Umberto Pizzi a Roma, con frasi di film per sognatrici rimbecillite?

    Ahhahahah esilarante!

     

    E’ tutto un altro romanticismo quello di cui voglio parlarvi, il romanticismo humor di chi se ne frega, di chi va al di là delle storie da copione, qualcuno potrebbe controbattere che non ha niente a che vedere con il romanticismo, che è troppo nudo e crudo.

    Io trovo che non ci sia niente di più bello e romantico del nudo e crudo, trovo che non ci sia niente di più romantico di una ragazza che dice in piena tranquillità al ragazzo che deve fare cacca, di una ragazza che mangia il doppio del ragazzo senza curarsi di quanto è in linea con prototipo femminile proposto dalle pubblicità, di una ragazza che invece delle fantastiche e coloratissime calzedonia ha un bel paio di calze sfilate, di una ragazza col trucco sbavato la mattina, di una ragazza spontanea…

    Insomma potreste evitare l’errore proposto da Pieraccioni in “Una moglie bellissima” no?

    Poi il romanticismo patetico dovrebbe essere superato da un pezzo!

    “si, ma a tutto c’è un limite!”

    Chi l’ha detto?

    Chi l’ha pensato?

    Guardate che io sento tutto eh… e vi dico che più o meno l’errore di Pieraccioni si ripete da circa… 300mila anni. Mogli sode, sorridenti, simpatiche, gambe lunghe, sempre a dieta, lingerìe di classe…

    Quanto dura? 1 anno? Poi inizia a non andare più dall’estetista e quelle gambe lunghe iniziano un po’ a pungere.poi inizia a dormire col vostro pigiama, per lo più nei calzettoni perché ha freddo…

    Mmm sexy e allettante no?

    NO . Almeno per me.

     

    Io preferisco il romanticismo… il romanticismo…

    Questo genere di romanticismo:

    E non ditemi che non è romanticismo che vi stritolo e faccio lo sciopero della fame!

    Non è mille volte più romantico di …”Io e te… 3 m s c !”???

    Di pizzate annoiati mentre il pensiero vola alle pazzie che staranno facendo quei coglioni dei tuoi amici? Di cd di canzoni dedicate, di san valentini perugini, di anniversari costosi proprio il giorno della partita??

    Scendete da questa giostrino del cavolo fatta di idee regalo copiate e incollate da svariati film, consigliate dalla Grande Assemblea Delle Amiche Romantiche, profumata di torte schifosissime fatte a mano e riassunta nella frase : MA E’ BUONISSIMA AMORE!

     

    Io voto per loro:

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    December 09

    la sintesi in sintesi

    Immagina.

    Su per giù un’ottantina di persone riunite nello stesso posto “per lo stesso motivo”. Ognuno parla con qualcuno, ma tutti dicono la stessa cosa, si pongono le stesse domande. Tutti osservano tutti. Si studiano. Aspettate, forse non proprio tutti, sembra che qualcuno abbia la dote primordiale di riconoscere a pelle il genere di persona che sta cercando, e nello stesso modo, il genere di persona da evitare. Tu non hai questo istinto supersviluppato e ti guardi intorno sconcertata e confusa.

    Belle- brutte.

    Bianche- nere.

    Louis Vuitton – alternative (spesso significa Louis Vuitton altro modello altro colore).

    Pupe- Intellettuali.

    Rossi- neri.

    Genuini- accessoriati.

    Buoni- cattivi.

    Atei- religiosi.

    Nobili- popolani.

    Quelli che restano dietro a fare il Sudoku – quelli che si uccidono per prendere appunti e mostrare il proprio sorriso bianchissimo in prima fila.

     

    Insomma viene da chiedersi, ma chi mi ha invitato a partecipare a Ciao Darwin? E soprattutto io dove mi metto adesso?

    Al saluto del prof. Compagna ognuno corre verso il proprio posto, verso il gruppo in cui si identifica. Tu, ancora più confusa di non vedere Bonolis e Laurenti, prendi una postazione dalla quale è possibile osservare un po’ tutti.

     

    Almeno hai capito che preferisci essere il pubblico e ridere di quanto vedi!

    Fortuna aver trovato altri osservatori divertiti coscienti che il mondo non è solo una contrapposizione tesi-antitesi.

    Liberi di essere sia bianchi che rossi,sia belli che intellettuali,sia cattivi che religiosi.

    Fortuna aver letto la luccicante insegna all’entrata:

    LUISS GUIDO CARLI.

     

    E buona visione a tutti.

    December 01

    la mia più vera verità

    Un nokia bianco e rosa. Un po’ rotto, molto vissuto.

    Senza colori né fotocamera né suonerie polifoniche.

    Sembra di tornare a quando gli oggetti erano puramente funzionali e non erano specchi per riflettere il proprio “valore”.

    Ritrovato abbandonato in un cassetto, come un passato obsoleto.

    Non era mia intenzione.

    Non sono mai stata una fanatica dei cellulari, ho avuto quello con l’antenna per anni e il primo cellulare che fa le foto me l’hanno regalato appena un anno fa.

    Ho amato disperatamente questo nokia.

    Se dovessi darvi una motivazione precisa non ce l’ho, ma l’ho amato.

    L’ho comprato con i miei soldi. E’ stato un colpo di fulmine, il mio precedente cellulare funzionava ancora benissimo, ma l’ho visto e mi sono innamorata.

    E’ venuto con me alla prima vacanza senza i miei. E’ caduto dalle scale. L’ho scaraventato nella pattumiera di piazza Umberto I in preda alla rabbia. Ha mandato e ricevuto messaggi. Ha suonato per i promemoria più strani.

    Poi l’ho abbandonato.

    Non era mia intenzione.

    Lo ritrovo. Proprio oggi, senza alcuna speranza che sia disposto a perdonarmi e accendersi. Invece… si accende… il messaggio iniziale che sa di un passato ritenuto remoto, che mi pervade come se fosse un vicinissimo ieri di cui posso sentire addirittura il profumo. La polvere sotto lo schermo con cui ho sempre litigato quando giocavo a snake perché mi faceva confondere.

    la tentazione… menù- messaggi- ricevuti. 50 così tanti?

    Numeri senza nome perché la rubrica non è più la stessa. Alcuni numeri li riconosco a vista. Qualcuno è facilmente associabile ad un mittente grazie a ciò che dice. Altri, ahimè, restano pezzi di un  puzzle che non so più ricostruire.

    Non era mia intenzione.

    Si accende lo screensaver con i pesciolini.me ne ero quasi dimenticata.

    Il mio cervello non resiste… o forse è il cuore.

    Rivedo tutto ciò a cui è connessa l’esistenza di questo oggetto.

    Sento la musica e mi accorgo di non aver mai dimenticato le parole,realizzo che le cose per cui ritenevo fondamentale la mia esistenza, funzionano, vivono indifferentemente da me.

    Cosa comporta? Qual è la grande massima da imparare?

    No, non sono delusa. Anzi, probabilmente devo ritenerla una soddisfazione.

    La meraviglia di quelle avventure, di quelle persone, di quei giorni,mesi,anni resta. E non è certo un ricordo indifferente. Dovrei soffrirne, credere che nulla di tutto ciò in cui io credevo è mai esistito e mai esisterà, che sia tutto determinato da un gioco di coincidenze, di esigenze e di bisogni che combaciano per un po’ e poi prendono strade diverse. Ma la purezza della mia anima mi impedisce di rinnegare quelle verità e sinceramente non sento il bisogno di farlo.

    Dovrei non crederci più.

    Dovrei, ma non lo faccio. Inconsapevolmente e forse inaspettatamente sono serena, in pace.

    I sensi di colpa non mi tormentano, non ci sono rimorsi legati al fatto che un nuovo cellulare sia bastato a rompere tutti i legami e a perdere gran parte della rubrica.

    I messaggi dopo cinema sono lì, e non ho ancora dimenticato i sogni di cioccolata ad essi legati.

    E’ cambiato tutto il resto, tutte le prospettive, ma il centro è sempre quello.

    C’è tutta un’altra vita colorata da foto e suonerie polifoniche del mio samsung di 11 mesi, tutta un’altra vita altrettanto meravigliosa, con nuovi numeri in rubrica ed i più coraggiosi di quelli vecchi. Ma per quanto si possa dire, per tutto ciò che puo’ cambiarti il magnifico quadro costruito con quel nokia, i messaggi, i promemoria, il carattere del testo è davvero,lo giuro, completamente e unicamente UGUALE.

    E poi, ho una scheda nuova, e tante nuove esperienze da salvare sulle memorie di entrambi.

     

    Ricorderò sempre con affetto, anche se siete esperienze leggibili,interpretabili, comprensibili solo con la polverosa ma viva memoria di un nokia bianco e rosa, un po’ rotto e molto vissuto.

    Ci sono cose che si possono capire ed apprezzare solo così, per quanto new sia questo samsung.

     

    <qnd capirai ke gli altri non hanno capito niente niente di te, quando accetterei l’essere diversa in quanto unica…sii più egoista mia dolce tali…>

    Ognuno è libero di cambiare opinione no?

     

     

     

    Ps. E qui giuro solennemente che il prossimo post sarà vecchio stampo… divertente e poco filosofico, ma soprattutto comprensibile a tutti.