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    February 24

    i'm feeling nothing...

    Guardo il mio vaso e non so, magari ho paura di sapere che contiene

    o magari è proprio vero che non conosco la combinazione…

    riapriti cielo, che non ho paura… fottutissima paura che mi scavi dentro

    Dolcissima autodistruzione…

    Il sapore dell’oblio sul vetro del bicchiere…

    La mia scelta è fuori dubbio, la verità che uccide..

    accettati!

    E così sia…

    February 20

    si o no? e no e no e no

     

    E arriva il giorno in cui ti ci senti stretta dietro la tua maschera incollata col sudore,

    ti senti finta sotto il tuo mascara…

    Non hai più nessuna voglia di sentire il peso delle tue lacrime nere,

    buttate vie per niente e stracolme dei tuoi sbagli…

    Lasciate che ora sbadigli di fronte ai vostri balli disumani,

     alla finzione di essere veri sotto quei vestiti finti e i visi dipinti,

     all’ illusione di tornare poi normali chissà domani…

    Con un pugno ti pulisci il viso,

     lasci cristallizzare il tuo stato d’animo ormai leso

    nel caldo e acre getto di  limpide gocce che ti solcano il viso

    ma nessuno ti vede… ti confondi tra la gente allegra sotto le sue parrucche…

    Immagini un aereo, un posto lontano che non ti stia così stretto,

    un posto dove ingoiare tutta sta roba che ti danza nello stomaco, ma cosa importa

    un posto dove ridere saltando sul letto

    un posto dove sentirti l’immagine riflessa nello specchio,

    con tutto quello che comporta.

    Ma cosa comporta

    essere me?

    Con questi fianchi esagerati e in questi occhi grandi,

    con questa voce stridula assordante affamata

    ma quando imparerai a stare zitta?

    Ma quando la sopprimi quella voglia di gridare,di assordare,di magiare?

     Guardati intorno.. Vuoi davvero essere allegra sotto la tua maschera?

    Allegra tra gli allegri… maschera tra le maschere…

    Me, con i miei sogni e tutte le mie pazzie, con i miei amici e tutte le mie manie, con il mio orgoglio e tutta la mia onestà… me anestetizzata fin dentro le ossa,

     me arresa e demolita, devastata, me mai silenziosa, mai pacata o delicata,

    me mai ripagata,me con tutta la mia armatura,castrata dentro

    eppure sento,eppure parlo,eppure grido, eppure rido,eppure piango…

    no, se c’è una cosa che non posso imparare è proprio stare a guardare, è proprio lasciarmi ammazzare, lasciare morire la mia onestà tra 4 gatti disonesti, per 4 matti disonesti…

    mi duole non essere nata soprammobile, non essere un’argillosa maschera con un sorriso da paresi e le ciglia finte…

    mi duole esser così abile nell’uso della lingua,

    mi duole essere viva.. ma dopotutto non mi duole proprio niente,

    orgogliosa di essere acqua,

    e corro, nonostante tutto corro…

     e non chiedetevi se sto scappando,tanto nn vi rispondo!

    Prova a fermarmi donna delicata,ordinata nei capelli e non certo “scapigliata”.

    Io sono acqua e corro, potrai riuscire a darmi la forma di un bicchiere,

    potrai provare a bere, ma il mio corso tu non lo puoi fermare, il mio rumore lo potrai solo ascoltare…

     l’acqua ti accarezza, ma a volte ti travolge…

    e mi sconvolge guardarmi questa cosa tra le mani e riconoscere che non mi appartiene affatto,

    è un dato di fatto: non mi appartengono sorrisi da colgate, frasi già ascoltate, mani sporche infangate, tranelli e trame per esser la più votata del reame…

    piango e rido

    rido e piango

    e tendo il palmo e quasi tocco il mio futuro

    che tu non puoi cambiare e in cui non puoi stare

    e questo te lo assicuro

    e sarà duro guardarti e trattenermi dal non ridere

    e fingere di essere tranquilla nel bicchiere

    pesce rosso da te addomesticato e me la rido io squalo dopo averti masticato e ingoiato

    arriva il giorno in cui ti guardi dentro, ti ascolti dentro un silenzio, ti trovi dentro un rumore

    e mano sul cuore riscopri di esserti sempre stata leale

    tu vincitore, tu cavaliere,tu trovatore che per qualche momento hai dimenticato dove volevi andare

    e ora volare, correre e fischiare

    bere e poi cantare

    e beffarda ridere dentro un silenzio

    schiaffo morale, prova a capirlo ora ciò che penso!

    E m’illumino dentro, e mi sento dentro come nessuno

    E sono un portento

    Si ma ora mi fermo

    February 09

    un paese più giusto

    La diversità è costruttiva.

    Io parto da questo presupposto, e DICO che io non sono diversa, anzi DICO che nessuno è diverso,

    siamo tutti le banali pedine di un’infinita partite a scacchi tra la morte e la vita…

    Abbiamo tutti pari opportunità di giocate e siamo tutti come una famiglia… o dovremmo!

    Sul concetto di diversità ci si gioca molto, tanto quanto su quello di “famiglia”…

    IO SONO DIVERSO, è un fattore di distinzione,di personalità,o, per dirla tutta, di moda.

    La moda del diverso,del sentirsi diversi, dell’atteggiarsi a diversi è in voga ormai da secoli, è la madre di tutte le mode, di tutti i pensieri… poi, quando ci si trova faccia a faccia con ciò che si considera “DIVERSO”, la fobia!

    Ohi dove correte? Perché scappate? Ma se vi ho detto che la diversità è costruttiva… c’è tanto da imparare a parlare con un israeliano o un palestinese,c’è tanto da capire della storia e delle tradizioni di entrambi… e perché no, c’è tanto da imparare da un omosessuale che parla d’amore…( che magari non mi scade nelle frasi di 3msc!)

    Ma no, perché è qui che subentra l’alto concetto di SACRA FAMIGLIA CRISTIANA.

    Siamo TUTTI fratelli… o… ???

    Ma DICO io , c’è un po’ di confusione in giro o sbaglio?

    La famiglia è sacra ok, giustissimo. Il legame di sangue prima di tutto.

    Chi non lo rispetta esiliato in Siberia a chiarirsi le idee coi lavori forzati!

    Ma chi ha detto che due persone che decidono di convivere, gay o eterosessuali che siano, non onorino il concetto di Famiglia???

    Una coppia gay non è detto che non onori il padre e la madre, o che non siano disposti ad amarsi e onorarsi per il resto della loro vita… e non parlo di matrimonio, né di affidamento di bambini! Parlo di rispetto, di amore, di sentimenti, di diritti… scientificamente sono persone, hanno due orecchie,un naso,un cuore, un cervello… in quanto persone hanno il diritto di avere dei diritti, di essere tutelati. E dico pure che magari una coppia gay che ha convissuto per una vita intera, nel pieno rispetto reciproco e nel pieno rispetto degli altri ha più diritto di qualche coppia etero unita dal Sacro vincolo del matrimonio che magari, e dico magari, non ha vissuto né nel rispetto reciproco né nel rispetto altrui…

    Una coppia etero che non vuole sposarsi, non è detto che rispetti meno di una coppia sposata la promessa di amarsi e onorarsi per il resto della vita nella salute e nella malattia…

    E non sono diversi, no, mi dispiace dirvelo ma non lo sono: sono persone che condividono una vita, che si amano, si curano, sono l’uno il punto di riferimento dell’altro, sono persone normali con la stessa dignità di tutti, che hanno il diritto di avere le stesse opportunità di tutti.

    Non è la razza,né tanto meno il matrimonio, il sesso o le preferenze sessuali, il metro con cui si misurano i diritti.

    Non deve esserlo! Né ora né mai.

    E se poi proprio avete voglia di sentirvi diversi dai “diversi”, pensate che la vostra è proprio la SACRA FAMIGLIA CRISTIANA vincolata dal matrimonio e dalle sue leggi… dunque a voi vi si apriranno le porte del Paradiso.

    Ma qui, nel mio mondo, siamo tutti uguali!

     

    ''Due persone maggiorenni, anche dello stesso sesso, unite da reciproci vincoli affettivi, che convivono e si prestano assistenza e solidarietà materiale e morale, non legate da vincoli di matrimonio, parentela in linea retta, adozione, affiliazione, tutela, curate o amministrazione di sostegno, sono titolari dei diritti e delle facoltà stabiliti dalla presente legge''.
    Inizia così il ddl sui "Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi" approvato dal Consiglio dei ministri.

     

     

    La convivenza - Si legge nel testo che la convivenza ''è provata dalle risultanze anagrafiche''. La dichiarazione può avvenire contestualmente, ma nel caso ciò non avvenga ''il convivente che l'ha resa ha l'onere di darne comunicazioni mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento all'altro convivente''.
    Gli esclusi - Non possono accedere ai diritti regolati dalla legge i condannati per ''omicidio consumato o tentato sul coniuge dell'altra o sulla persona con la quale l'altra conviveva'' o anche che ''sia stata rinviata a giudizio'' per lo stesso reato. Escluse anche le persone ''legate da rapporti contrattuali, anche lavorativi, che comportino necessariamente l'abitare in comune''. Ovviamente per una falsa dichiarazione di convenienza è prevista una pena: da uno a tre anni di carcere e una multa da 3 mila a 10 mila euro.

    La malattia - ''Le strutture ospedaliere e di assistenza pubbliche e private regolano l'esercizio del diritto di accesso del convivente per fini di visita e di assistenza nel caso di malattia o ricovero dell'altro convivente''. Questo si legge nel capitolo ''assistenza per malattia o ricovero'' della legge sulle unioni di fatto.
    Secondo il testo in discussione al Cdm ''ciascun convivente può designare l'altro suo rappresentante: a) in caso di malattia che comporta incapacità di intendere e di volere, al fine di concorrere alle decisioni in materia di salute, nei limiti previsti dalle disposizioni vigente; b) in caso di morte, per quanto riguarda la donazione degli organi, la modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie''. Questa designazione ''è effettuata mediante atto scritto e autografo. In caso di impossibilità di redigerlo viene formato un processo verbale alla presenza di tre testimoni, che lo sottoscrivono''.

    Case popolari - Le Regioni ''tengono conto della convivenza ai fini dell'assegnazione di alloggi di edilizia popolare o residenziale pubblica''. In buona sostanza, le Regioni dovranno tener conto nelle graduatorie per le case popolari anche dei conviventi registrati.
    Contratto di affitto - ''In caso di morte di uno dei conviventi che sia conduttore del contratto di locazione della comune abitazione, l'altro convivente può succedergli nel contratto, purché la convivenza perduri da almeno tre anni ovvero vi siano figli comuni''. Questa disposizione, si legge ancora, ''si applica anche nel caso di cessazione della convivenza nei confronti del convivente che intenda subentrare nel rapporto di locazione''.
    Tutele sul lavoro - ''La legge e i contratti collettivi disciplinano i trasferimenti e le assegnazioni di sede dei conviventi dipendenti pubblici e privati al fine di agevolare il mantenimento della comune residenza, prevedendo tra i requisiti per l'accesso al beneficio una durata almeno triennale della convivenza''. Il ddl sulle unioni di fatto, specifica come ''il convivente che abbia prestato attività lavorativa continuativa nell'impresa di cui sia titolare, l'altro convivente può chiedere, salvo che l'attività medesima si basi su di un diverso rapporto, il riconoscimento della partecipazione agli utili d'impresa, in proporzione all'apporto fornito''.

    Eredità - ''Trascorsi nove anni dall'inizio della convivenza il convivente concorre alla successione legittima dell'altro convivente'', avendo diritto ''a un terzo dell'eredità se alla successione concorre un solo figlio e ad un quarto se due o più figli''. In particolare il ddl prevede che ''in caso di concorso con ascendenti legittimi o con fratelli e sorelle anche se unilaterali al convivente è devoluta la metà dell'eredità''. Se non ci sono figli o di fratelli e sorelle ''al convivente si devolvono i due terzi dell'eredità'', mentre ''in assenza di altri parenti entro il terzo grado in linea collaterale, l'intera eredità''. La legge specifica poi, dal punto di vista fiscale, che ''quando i beni ereditari di un convivente vengono devoluti all'altro convivente l'aliquota sul valore complessivo netto dei beni è stabilita nella misura del 5% sul valore complessivo netto eccedente i 100 mila euro''.
    Gli alimenti - ''Nell'ipotesi in cui uno dei due conviventi versi in stato di bisogno e non sia in grado di provvedere al proprio mantenimento, l'altro convivente è tenuto a prestare gli alimenti oltre la cessazione della convivenza, purché perdurante da almeno tre anni, con precedenza sugli altri obbligati, per un periodo determinato in proporzione alla durata della convivenza''. L'obbligo di versare gli alimenti, si legge ancora, ''cessa qualora l'avente diritto contragga matrimonio o inizi una nuova convivenza'' registrata all'anagrafe.

    Riconosciute coppie in essere - ''Entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, può essere fornita la prova di una data di inizio della convivenza anteriore a quella delle certificazioni'' registrate all'anagrafe. Nello stesso articolo (il 13) del ddl si specifica che la registrazione di una convivenza fa cessare ''i diritti patrimoniali, successori o previdenziali e le agevolazioni previste'' per i divorziati. Ovviamente gli stessi diritti riconosciuti dalla legge ai conviventi cessano se uno degli ex conviventi si sposa.
    Reversibilità - ''In sede di riordino della normativa previdenziale e pensionistica, la legge disciplina i trattamenti da attribuire al convivente, stabilendo un requisito di durata minima della convivenza, commisurando le prestazioni alla durata della medesima e tenendo conto delle condizioni economiche e patrimoniali del convivente superstite''.

     

    Bozza Ddl Cdm 08/02/2007

    February 07

    "notte..."da non dire

    E magari ciò da cui fuggo

    Alberga in me

    Ove tu piantasti le tue radici

    Doveva esserci terreno buono

     

    Anch’io son male dunque?

    Ma allora

    Anche il male puo’…

    No… non lo ripeto più!

     

    E fuggo ancora…

    February 06

    notando le note

     
    ...queste mani, queste dita, l'animo che ne detta i movimenti...
    a volte credo di poter smuovere il mondo...
    sento il rumore delle chiavi che aprirebbero tutte le porte...
    sulla mia lingua si sciolgono le note del violino che contro di me non puo' nulla... ma puo' tutto!
    dobbiamo solo addomesticarci, capirci, io e il violino...
    e poi potrò suonarlo senza mani!!!