Rita Lisa's profile-=|¢ø|/|ë µñå ®ø§å ¡ñ µñ...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    February 23

    solo una fredda opera d'arte???

    Mona Lisa, Mona Lisa
    Men have named you
    You're so like the lady with the mystic smile
    Is it only cause you're lonely
    They have blamed you
    For that Mona Lisa strangeness in your smile

    Do you smile to tempt a lover, Mona Lisa
    Or is this your way to hide a broken heart
    Many dreams have been brought to your doorstep
    They just lie there, and they die there
    Are you warm, are you real, Mona Lisa
    Or just a cold and lonely, lovely work of art

    [Instrumental Interlude]

    Do you smile to tempt a lover, Mona Lisa
    Or is this your way to hide a broken heart
    Many dreams have been brought to your doorstep
    They just lie there, and they die there
    Are you warm, are you real, Mona Lisa
    Or just a cold and lonely, lovely work of art

    Mona Lisa, Mona Lisa

    February 21

    vincere me stessa.

    Visti da qui siamo così piccoli
    coloratissimi
    chiusi così dentro quei giocattoli
    rettangoli ordinatissimi

    vorrei sapere rinunciare
    al campionato in corso
    tenere spento il cellulare
    per un bel po' di tempo
    nessuna sigaretta
    e niente fretta

    combattere...

    COMBATTERE LA PROPRIA DIPENDENZA DIPENDENZA DIPENDENZA
    riuscire in qualche modo a fare senza
    a fare senza fare senza
    CAPIRE DOVE STA LA DIFFERENZA TRA IL VIZIO E L'ESIGENZA
    è una questione di COERENZA
    di coerenza

    visti da qui
    siamo quasi comici
    convinti di
    di essere unici

    persi così
    dentro ai nostri calcoli
    colpevoli
    ma inarrestabili
     

    vorrei sapermi scollegare dalla rete intorno
    avere altro a cui pensare che a un aggiornamento
    nessun telecomando mi raccomando
    combattere...
    combattere la propria dipendenza dipendenza dipendenza riuscire in qualche modo a fare senza a fare senza fare senza capire dove sta la differenza fra il vizio e l'esigenza è una questione di coerenza di coerenza


    ma quanto tempo è
    che non ti manco un po'
    vorrei poterti confessare
    le mie debolezze
    saperti offrire solamente
    quello che ci serve
    e non telefonarti
    se sono triste

    combattere...
    combattere la propria dipendenza
    dipendenza dipendenza
    riuscire in qualche modo a fare senza
    a fare senza fare senza
    capire dove sta la differenza
    fra il vizio e l'esigenza
    è una questione di coerenza
    di coerenza
     


    domani è un mese che ho smesso di fumare.
    caro tamburo, stai zitto e brucia. Io ho di meglio, di molto meglio, da fare.
     
    February 14

    checcosèl'amour?

     
    Questa noon ve l'aspettavate eh?? credevate fosse il mio solito deridere i vostri trottolini dududu?
    Ma non pensate che stia tornando sui miei passi! Resto fermamente convinta della filosofia <Ti amo- cazzi tuoi!>.
    Non mi associo assolutamente al Puccini nella testa, magari. Un po' troppo intellettuale però. Io ...
    io , io , io ...  Io amo Mak.
    February 10

    emergenza in sala sogni.

     
     
    E' la campagna pubblicitaria "Gift of reading" realizzata dalla Literacy Foundation, un'associazione che si occupa del diritto umano di leggere e scrivere che nel novembre 2008 ha festeggiato il suo decimo anniversario.
     
    C'erano una volta le fiabe. Oggi Cenerentola gira legata ad una flebo, Peter Pan è invecchiato e Cappuccetto Rosso è morta.
    Non leggere significa lasciar morire insieme alle fiabe, l'immaginazione e la creatività dei bambini.
    L'ingiustizia non è solo in quei posti dove, nel 2009, i bambini ancora non hanno mai visto un libro e ancora non hanno le scuole.
    L'ingiustizia è sicuramente più nell' "a-letteratismo alfabetizzato" in cui viviamo noi. Intendo dire qui, dove tutti sanno leggere e scrivere perchè vanno a scuola, ma i bambini non hanno i libri di fiabe ma i dvd o la psp. Perchè una volta prima di andare a dormire ci si faceva leggere le fiabe anche due o tre volte, o perchè esistevano libri che non potevi non aver letto come "Cuore", "Pinocchio", "David Copperfield", "Pippi calzelunghe". Io ancora ricordo il suono della voce di mio nonno e i suoi libri sfumati verdi bellissimi, che mi affidava tra le mani terrorizzato dal mio potere di distruzione. Era una collana di libri con i disegni stupendi.
     
    Nel 2009 ci sono bambini che non hanno mai preso in mano un libro ma sono geni dei videogiochi, ma ci sono anche ragazzi e adulti che non hanno mai letto, che fino a Pinocchio e Pippi calzelunghe ci arrivano perchè hanno visto le serie televisive, ma Cuore e David Copperfield no.
     
    Il risultato è che le sane fantasie, i mondi possibili che hanno cresciuto e curato generazioni ed i loro protagonisti stanno morendo. In compenso c'è gente che crede di poter far uscire draghi dalle carte o cmq vive con la morale che prima o poi arriverà Goku a salvare il mondo, che tanto possiamo morire qualcuno raccoglierà le sfere per riportarci in vita, che tanto game over non esiste.
     
    Gaëtan Namouric, il vice presidente esecutivo e direttore creativo di Bleublancrouge, ha dichiarato :
    <Leggere alimenta la nostra immaginazione. Quando un bambino non ha accesso alla lettura viene privato di un mondo immaginario. Questa incredibile ingiustizia dovrebbe mobilitare un gran numero di industrie nel settore della cultura, dei media, dell'editoria e anche la nostra, la pubblicità. Cosa saebbe il futuro se le persone non riuscissero a leggere i nostri messaggi? La mobilitazione dietro "The gift of Reading" è agire per proteggere i creativi di domani>
     
    Il video parla chiaro, Campanellino e Peter hanno bisogno di persone che credano in loro :
    When you don’t read, imagination disappears.
    Se non leggi, l'immaginazione scompare.
    Quando non li leggi, loro muoiono.
     
    Salviamoli insieme.
    February 09

    febbraio

    Ti odio febbraio. E' più forte di me. Ed è inutile che cerchi di conquistarmi con questo sole, ti snobbo e resto a casa a leggere i miei Dylan Dog chiaro?!
    Si lo so che c'è il migliaccio, e le chiacchiere e la cena e le maschere e che mi ci diverto... ma questa è una cosa che non ti riguarda! Ti odio lo stesso.
    In qualche modo devo ribellarmi ai Baci Perugina, alle rose, ai cuori che ti vuole vendere pure il farmacista, ai film a lieto fine, ai sentimentalismi educati.
    eh si so' scostumat embè?
    Io non ci sto a quelli che comprano le parole all'asta, disse l'anonimo genoveste:
     
     

    Se sai amare vivi.  ( il senso è  statti a casa  tua e vivi l'amore dove è giusto che sia vissuto senza rompere le palle a chi vuole uscire e non riesce a trovare un tavolo per bere perchè state tutti a coppie a occupare i tavoli da sei!)

    Se non sai amare scrivi. ( che significa sempre statti a casa tua)

    Se non sai scrivere sparati. ( traduco : per me puoi pure morì basta che non rompi i coglioni a me)

     

    morale della favola statevi tutti a casa vostra, risparmiate ma smettetela di finanziare i Baci Perugina e Moccia&derivati che   a Febbraio non si puo' uscire di casa, per andare a mangiare , bere, o al cinema, che viene da vomitare e si fa un'indigestione di miele che ti basta appena fino a febbraio prossimo.

     
    February 02

    L'uomo senza qualità

     

    “Chi può concedersi tutto ciò che gli piace, presto non saprà più che cosa desiderare”.

    versi tratti da L'uomo senza qualità- Robert Musil

    Solo allora Ulrich s'accorse che Stumm von Bordwebr s'era portato dietro una borsa d'ufficio, e l'aveva appoggiata ai piedi della scrivania; era uno di quei grandi zaini di vitello, che si possono portare sulle spalle mediante solide corregge, e servono a trasportare documenti da un ufficio all'altro nei vasti edifici ministeriali, o anche fuori. Evidentemente il generale era venuto con un attendente che aspettava sotto e che Ulrich non aveva veduto, perché solo con fatica si tirò sulle ginocchia la pesante borsa e fece scattare la piccola serratura d'acciaio che aveva tutta l'aria di un ordigno di guerra. - Non son rimasto in ozio, da quando assisto alle vostre riunioni, - sorrise, mentre la sua giubba celeste si tendeva, nella posizione curva, intorno ai bottoni dorati, - ma sai, ci son cose di cui non vengo a capo -. Tirò fuori dalla borsa un gran fascio di fogli sciolti, coperti di strani segni. - Tua cugina, - egli spiegò, - ho avuto con lei un colloquio esauriente, ella vorrebbe, giustamente, che dai suoi sforzi per elevare al nostro Eccelso Sovrano un monumento spirituale emergesse un'idea che fosse, come dire, la più alta, che occupasse il primo posto fra tutte le idee del giorno d'oggi; io però ho osservato, pur ammirando le personalità da lei invitate, che la cosa presenta infernali difficoltà. Se uno dice una cosa, l'altro afferma il contrario - l'hai notato anche tu? - ma c'è di peggio, secondo me; lo spirito borghese mi sembra proprio ciò che noi diciamo di certi cavalli: un cattivo mangiatore. Ti ricordi? Son bestie che non vogliono saperne di ingrassare, nemmeno con doppia razione di foraggio! Oppure diciamo, - si corresse a una lieve protesta del padrone di casa, - sì, diciamo pure che ingrassano, ma le ossa non crescono e la pelle rimane opaca; gli viene soltanto un pancione pieno d'erba. Ecco, vedi, la cosa mi interessa e vorrei approfondire la questione, come mai non si possa regolare la faccenda!

    Stumm, sorridendo, porse al suo ex tenente il primo dei fogli. - Si dica pure tutto ciò che si vuole, - dichiarò, - ma di ordine noi militari ce ne intendiamo. Ecco, qui ho consegnato le idee principali esposte dai partecipanti alle riunioni di tua cugina. Vedi, se gli parli a quattr'occhi ciascuno ritiene essenziale una cosa diversa -. Urich esaminò il foglio con stupefazione. Era diviso in quadrati mediante linee orizzontali e verticali, come un foglio d'anagrafe o un registro militare, e nei quadrati c'erano parole che contrastavano parecchio con quella suddivisione, infatti egli lesse in bei caratteri burocratici i nomi: Gesù Cristo; Budda Gotama, e anche Siddarta; Lao-Tse; Lutero Martino; Goethe Volfango; Ganghofer Ludovico; Chamberlain, e molti altri, che evidentemente continuavano su un altro foglio; poi nella seconda casella le parole cristianesimo, imperialismo, secolo delle comunicazioni, eccetera, e accanto v'erano altre colonne di parole in altre caselle.
     
    - Potrei anche chiamarlo il foglio catastale della cultura moderna, - illustrò il generale, - perché poi l'abbiamo ampliato, e ora contiene il nome delle idee, e dei loro agitatori, dell'ultimo venticinquennio. Non immaginavo che costasse tanta fatica! Poiché Ulrich voleva sapere come era stato compilato l'elenco, gli spiegò volentieri il procedimento da lui ideato. - Mi ci son voluti un capitano, due tenenti e cinque sottufficiali per fare così presto. Se avessimo potuto usare un sistema del tutto moderno, avremmo mandato a ogni reggimento la domanda: "Chi considerate il più grande uomo dei nostri tempi?" come fanno oggi i giornali e simili, sai, insieme con l'ordine di comunicare il risultato della votazione con le percentuali; ma nel mondo militare, la cosa non andava, perché naturalmente nessun corpo dell'esercito può rispondere altro che: Sua Maestà. Allora avevo pensato di far chiedere quali sono i libri più letti e con le più alte tirature, ma s'è visto subito che, oltre alla Bibbia, sono i libriccini di capodanno con le tariffe postali e le vecchie barzellette, distribuite a tutti, dai portalettere che vanno a far gli auguri e a riscuoter la mancia; e questo ci ha fatto di nuovo riflettere com'è difficile lo spirito borghese, perché in generale son ritenuti migliori quei libri che si adattano a ogni lettore, o almeno, mi hanno detto, bisogna che un autore in Germania abbia molti che la pensano come lui per esser considerato un grande ingegno. Dunque, anche questa via non era possibile; e come abbiamo finito per fare non te lo posso dire sul momento, è stata un'idea del caporale Hirsch insieme col tenente Melichar, ma ci siamo riusciti.
     
    Il generale Stumm posò il foglio e con un viso che annunziava una grave delusione ne prese un altro. Fatto l'inventario delle scorte di idee esistenti nell'Europa Centrale, aveva non solo stabilito con rincrescimento che eran costituite da contraddizioni, ma anche scoperto con stupore che quelle contraddizioni incominciavano a confondersi l'una nell'altra. - Che tutte le celebrità in casa di tua cugina mi rispondessero cose opposte quando la pregavo di ammaestrarmi, passi, c'ero già abituato; ma che dopo aver parlato lungamente con loro mi sembri che dicano tuttavia le stesse cose, ecco, non riesco proprio a intenderlo, e forse la colpa sarà del mio comprendonio d'ordinanza, che non ci arriva! - Ciò che sgomentava in tal modo il cervello del generale Stumm non era una bagattella, e in fondo non la si sarebbe dovuta attribuire soltanto al Ministero della Guerra, benché si potesse dimostrare che con la guerra intratteneva ottimi rapporti. Sono state donate a questo nostro secolo grandi idee in quantità, e per uno speciale favore della sorte ogni idea ha pure la sua contro-idea, di modo che individualismo e collettivismo, nazionalismo e internazionalismo, socialismo e capitalismo, imperialismo e pacifismo, razionalismo e superstizione vi si trovano tutti ugualmente bene come a casa loro; e per giunta ci sono anche i resti non ancora consumati di innumerevoli altre contraddizioni di uguale o minore valore attuale. La cosa sembra così naturale come il fatto che vi siano il giorno e la notte, il caldo e il freddo, l'amore e l'odio, e che nel corpo umano ogni muscolo flessore abbia il suo contrario in un muscolo estensore, né il generale Stumm, come chiunque altro, si sarebbe mai sognato di vederci nulla di straordinario, se l'amore per Diotima stimolando la sua ambizione non l'avesse precipitato in quell'avventura. L'amore infatti non s'accontenta che l'unità della natura riposi sui contrasti, ma, incline com'è alla soavità, alla delicatezza, vorrebbe un'unità senza opposizioni, e così il generale s'era sforzato in tutti i modi di ottenere tale unità. - Ho fatto fare - raccontò a Ulrich, mostrandogli il foglio relativo, - un elenco dei condottieri delle idee, vale a dire che contiene tutti i nomi di coloro che negli ultimi tempi hanno guidato alla vittoria notevoli contingenti di idee; quest'altro qui è un ordine di battaglia; questo un piano dello schieramento strategico; questo un tentativo di identificare i depositi e gli arsenali donde si effettua il rifornimento delle idee. Ma se tu osservi uno dei gruppi di idee impegnati in combattimento, vedi subito - e ho voluto che risultasse ben chiaro dal disegno, - che esso attinge i suoi rinforzi di truppe e di materiale ideologico non soltanto dal proprio deposito ma anche da quello dell'avversario; vedi che cambia continuamente di fronte e senza nessun motivo, combatte tutt'a un tratto col fronte rovesciato, contro le proprie posizioni; ma vedi altresì che le idee disertano tutti i momenti, di qua e di là, sicché le trovi ora in questa ora nell'opposta linea di battaglia. Insomma, non si può stabilire né un regolare piano di dislocamento, né una linea di confine, né niente, e il tutto è, parlando con rispetto, - eppure d'altra parte non lo posso credere! - quello che da noi ogni superiore chiamerebbe un branco di porci impazziti! - Stumm cacciò in mano a Ulrich una dozzina di fogli in una volta. Eran coperti di direttive di marcia, linee ferroviarie, reti stradali, calcoli di portata, contrassegni di corpi, dislocamenti di truppe, circoli, quadrati, zone tratteggiate; il tutto come in un regolamentare rapporto di stato maggiore, intersecato da linee rosse verdi azzurre e gialle e disseminato di bandierine dei più vari tipi e significati, quelle che un anno più tardi sarebbero diventate così popolari. - Ma non serve a niente! - sospirò Stumm. - Ho cambiato modo e provato ad affrontare il problema dal punto di vista della geografia militare invece che da quello della strategia, sperando di ottenere almeno un campo d'operazioni ben articolato, ma non c'è verso! Ecco qui le descrizioni orografiche e idrografiche! - Ulrich vide segnate sulla carta vette di montagna da cui partivano diramazioni che più in là si riammassavano, sorgenti, reti fluviali e laghi. Negli occhi vivaci del generale scintillava qualcosa come irritazione o esasperazione. - Ho tentato in cento modi, - egli disse, - di riportare il tutto a un'unità; ma sai com'è? Come viaggiare in seconda classe in Galizia e prendersi i pidocchi! E' la più schifosa sensazione d'impotenza che si possa immaginare. Quando sei stato un pezzo in mezzo alle idee, ti prude tutto quanto il corpo e non hai pace se non ti gratti a sangue!
     
    Il più giovane non poté trattenersi dal ridere di quell'energica descrizione. Ma il generale pregò: - No, non ridere! Io ho pensato che tu sei divenuto un borghese eminente; nella tua posizione devi capire la questione, e devi capire anche me. Son venuto a chiederti aiuto. Ho troppa reverenza per tutto ciò che rappresenta lo spirito, e perciò non posso credere di aver ragione!
     
    - Tu prendi troppo sul serio il pensiero, signor colonnello, lo consolò Ulrich. Involontariamente aveva detto "colonnello", e se ne scusò. - Mi hai così piacevolmente ricondotto al passato, signor generale, quando mi comandavi certe sere a filosofare in un cantuccio del circolo. Ma, ti ripeto, non bisogna prendere tanto sul serio lo spirito come tu stai facendo!
     
    Non bisogna, - gemette Stumm. - Ma io non posso più vivere senza una regola superiore nella mia testa! Non lo capisci? Io rabbrividisco se penso quanto tempo son vissuto senza di essa, sui campi di manovre e nelle caserme, fra barzellette militari e storie di donne!

     

     

    Quando a san lorenzo c'è la macchina dei carabinieri per controllare se si fanno le canne, però non c'è nessuno nei quartieri rischio stupri;

    quando i partiti non si vergognano più di puntare sulle paure xenofobe degli elettori per arrivare a vincere,

    quando festeggiare la vittoria col braccio destro teso non è un problema per nessuno,

    quando si festeggiano le leggi della lega,

    quando anche chi ha votato dall'altra parte pensa che magari loro ci riescono, che un po' di pulizia non guasta, a qualunque mezzo,

    quando i media contribuiscono a innescare paure e a proporre i "partiti-rimedio",

    quando sui social network nascono gruppi come "BRUCIAMOLI", "TORTURIAMO I BASTARDI", "DATE I RUMENI ALLA FOLLA" e non dici niente, perchè anche se sei di sinistra anche a te fanno schifo, perchè infondo non ci riesci a difenderli sono animali che trattano gli altri come animali, perchè sai che potrebbe capitare alla tua ragazza, a una tua amica mentre si ritira da una pizzata tranquilla...

    quando dai social network si passa alla vita vera, e si uccide per noia, per concludere in maniera eclatante la serata, che però < non ce l'avevamo coi rumeni, cercavamo uno qualsiasi, uno di quelli che dormono per strada, un barbone non per forza nero o rumeno.>

    quando tutte le forze politiche sono ?sorprese? e giustamente pronte a condannare un tale gesto.

     

    L'uomo senza qualità

    si presenta in tutta la sua inettitudine, in tutta la sua realtà, in tutta la sua attualità, in tutte le sue facce.