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    March 31

    ToGlimiIlReSpiRo

    urlo.jpg image by Elisa_nata_libera
    ho un vuoto d'aria.
    March 27

    un giovedì sera a san lorenzo

    E' sabato sera e il campanello suona
    E' come una musica mentre gli altri giorni stona
    M'affaccio a guardare anche se so già di sapere
    Chi è stato a pigiare quel bottone micidiale
    Allora plano le scale e il sorriso mi compare
    Saturno maria in pena ad aspettare
    Ma partiamo dal concetto lui non è uomo normale
    E' un lord all'apparenza e ha la follia per compare

    Sale la febbre dalle alpi a Leuca mo va
    Senti stu raggae dilaga in citta'qua e la

    Specchi specchetti siamo lucidi e splendenti
    Le luci della notte si riflettono sui denti
    Prima fermata ma se io tappa obbligata
    Cucù porta fortuna per ogni serata
    E parte il brindisi sono gia dodici
    Siam quasi fradici fermiamo qua
    E i tassi alcolici segnano i massimi
    La tappa è consumata e la missione completata

    Sale la febbre dalle alpi a Leuca mo va
    Senti stu raggae Dilaga in citta' qua e là

    Sale la febbre dalle alpi a Leuca mo va
    Senti stu raggae Dilaga in citta' qua e là

    Brucia..

    Brucia nella sera la nostra chimera
    Lasciando alle spalle il vuoto di ieri
    Svuotando la mente dai tanti pensieri
    E il mio viso intinto dal sorriso
    Il tempo mi tartassa e l'alcol mi complessa

    E allora fiesta fiesta
    Per me la cosa giusta senza mai dire basta la storia ca me gusta
    E allora fiesta fiesta
    Per me la cosa giusta senza mai dire basta la storia ca me gusta

    Sale la febbre dalle alpi a euca mo va
    Senti stu raggae dilaga in citta' qua e la

     
     
    Per i miei coinquilini belli con cui è sabato anche quando non è sabato, per ieri sera (anche se me la pagherete), per Lia, Claudia,Angelica;Stefano, ma soprattutto per il cinese che ha messo il cd di Nino D'Angelo!!!!ahahahah
    March 03

    ?.?.?

    Che cazzo mi succede ?

    CHE CAZZO MI SUCCEDE?

    ChE cAzZo Mi SuCcEdE?

     

    Deve essere molto profondo questo pozzo, perché ho tutto il tempo di guardarmi attorno, e anche di addormentarmi con la mia micia. Certo è che non avrò più paura di cadere dalle scale, o perché no, da un tetto.

     

    Alice e il Bruco si guardarono l'un l'altro in silenzio per un po' di tempo. Finalmente il Bruco, togliendosi la pipa di bocca, si rivolse ad Alice e, con voce stanca e strascicata, le chiese:"Chi sei tu?".

           Come principio per una conversazione, certo non era molto invitante

    . Alice titubo` un momento, poi disse:"Io...io non so piu` esattamente chi sia, dopo tutto quello che mi e` capitato oggi...So chi ero stamattina, ma poi sono diventata un'altra e questo per parecchie volte...".

           "Che cosa intendi dire? - chiese in tono severo il Bruco - Spiegati!".

           "Temo che non potro` spiegarmi - rispose Alice - perche`, vede, io non sono piu` io!".

           "Non ho capito niente!" disse il Bruco.

           "Mi spiace - spiego` Alice gentilmente - ma non so esprimermi altrimenti. Non so che cosa mi sia capitato, ma oggi continuo a cambiare di statura...ora sono grande grande, ora piccina piccina. E' veramente strano, io non capisco piu` nulla."

           "Strano? Niente affatto!", obietto` il Bruco.

           "Eppure, signor Bruco, anche lei trovera` strano di vedersi un giorno trasformato in crisalide e poi in farfalla, o no?".

           "Non credo proprio!" replico` il Bruco.

           "Dipende dalla propria sensibilita` - disse Alice - Per me sarebbe sicuramente molto strano."

           "Per te - disse il Bruco - Ma chi sei tu in fin dei conti?!?"

           Si era ritornati cosi` al principio della conversazione. Quella domanda ripetuta non andava proprio giu` ad Alice che si rivolse quindi in tono severo al Bruco e chiese:"Mi sembra che dovrebbe dirmi lei prima chi e`?!"

           "E perche` mai?" borbotto` il Bruco.

           Siccome Alice non sapeva che cosa rispondere a una tale domanda, e il Bruco le sembrava di cattivo umore, penso` bene di svignarsela.

           "Torna indietro! - comando` il Bruco - Devo dirti una cosa importante."

           Alice, allora, si avvicino` di nuovo al fungo.

           "Devi controllare meglio la tua ira!" disse il Bruco.

           "E' tutto quello che mi devi dire?" chiese Alice soffocando un moto di rabbia.

           "No", rispose il Bruco.

           Alice penso` che era meglio aspettare pazientemente, tanto non aveva altro da fare, e forse il Bruco aveva proprio qualche cosa di interessante da dirle. Dopo alcuni minuti di silenzio, il Bruco si tolse la pipa di bocca, allargo` le braccia e disse:"Bene, bene, tu credi dunque di essere diventata un'altra?".

           "Veramente lo temo, caro signore, poiche` non mi ricordo piu` delle cose di una volta, e non passa un quarto d'ora senza che io diventi o piu` grande o piu` piccina...", rispose Alice impressionata.