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April 29 Italia sì Italia nosono stata profetica dite?? <<CONQUISTEREMO ROMA LADRONA... >>
e si, io l'avevo detto per l'inno verdano,che qui non c'entra assolutamente niente,
ma alla fine abbiamo perso anche Roma no?
E così fumogeni, cori da stadio, bandiere tricolore e saluti romani ( Il quotidiano britannico L' Indipendent li ha chiamati "i demoni dell'estrema destra") a festeggiare Alemanno per una Roma che cambia, per una Roma che ha paura e vuole più sicurezza...
già ma allora perchè io ho ancora più paura adesso?
Perchè temo che il Gattopardo continui ad essere terribilmente attuale <<L'Italia è un paese dove tutto cambia, affinchè tutto resti uguale>>
E non so perchè, ma temo proprio che Roma stia tornando indietro, che stia cercando un periodo preciso, una data precisa per la macchina del tempo,
dove sì i treni partivano in orario,
dove sì crescevano i palazzi come i figli, alti, rigidi,sportivi,
dove sì c'era tanta tanta polizia a proteggerti per strada...
già a proteggerti, e chissà perchè proprio di questa "sicurezza" dovevi aver paura,
proprio dei "tuoi", non più romeni da incolpare, ma c'era sempre un motivo per cui aver paura.
PSICOSI SICUREZZA dove ci porterai??? Ma non c'è pericolo, Fini da una mano ad Alemanno e gira con la telecamera a chiedere i permessi di soggiorno... XENOFOBIA?NOOOO sicurezza! E poi Alemanno ha promesso un'attiva persecuzione ufficiale, testuali parole, nooo non degli stranieri, dei criminali.
Io non ho più parole, ho bisogno politicamente di un ritiro spirituale,non per me, io non ho niente da capire, puo' sembrare presunzione, ma il senso è solo che non ho da mettere in dubbio le mie posizioni politiche, ma devo chiedermi perchè? tanti perchè? sui votanti , sulla vostra maggioranza, perchè vorrei capire le vostre ragioni per avere una magra consolazione.
Eppure vi invito tutti ad andare su questo link
25 immagini di fanatici commossi,felici,col braccio destro teso per difendere la capitale, vi invito a restare fermi sulla foto 5 e riflettere... non fermatevi all'apparenza, sono tutti ragazzi, ben vestiti , sicuramente di buona famiglia, con una bella villa in cui vivono insieme ad una famiglia per bene, sicuramente hanno studiato... ma guardate a fondo: 3 sono le bandiere nella stessa immagine, la croce celtica.
LA CROCE CELTICA diventa il simbolo di movimenti politici di estrema destra, prima di tutti col partito popolare francese ( mmm partito popolare... mmmm che estasi... mmm ma allora è per noi,popolo,popolino,popoletto)comunque, partito popolare francese condotto da Jacques Doirot,prima e durante la seconda guerra mondiale.
In Italia nel 1993 la legge Mancino sanzionò l'utilizzo dei simboli di organizzazioni e movimenti che istigano all'odio razziale, la croce cosiddetta celtica stilizzata si trova ad essere equiparata alla svastica del nazismo, costituendo apologia di reato. Dopo l'infittirsi di multe, sequestri e sanzioni soprattutto negli stadi di calcio, è sorto il movimento in difesa della croce cosiddetta celtica, sostenuto da alcune formazioni di estrema destra tra cui Forza Nuova.
Ma torniamo alla nostra foto n5, dietro si scorge una bandiera con l'aquila, ebbene si, simbolo della Repubblica sociale Italiana. E dietro ancora, innocente e simpatica tutta bianca, si fa strada tra questi onorevoli pezzi di storia italiana la bandiera del POPOLO ( ahhh si popolo, ah si) DELLE LIBERTA'.
Ma non abbiate paura, Alemanno è furbo e si dissocia, ha bisogno di appoggio e non puo' subito associarsi a questo tipo di estremismi. E il passato ritorna... ma possiamo lasciar fare...appeasement... Per consolidare il suo regime, Hitler aveva bisogno della neutralità dell'esercito e dei magnati dell'industria. Questi erano allarmati dalla componente "socialista" del Nazionalsocialismo, che era rappresentata dalle camicie brune delle SA di Ernst Röhm, in gran parte appartenenti alla classe operaia. Per rimuovere questa barriera all'accettazione del regime, Hitler lasciò libero il suo luogotenente Himmler, di assassinare Röhm e decine di altri nemici reali o potenziali, durante la notte del 29-30 giugno 1934. L'evento è ricordato come la Notte dei lunghi coltelli
Ma non abbiate paura, loro sono qui per restituirvi la sicurezza. Popolo.Sicurezza.Libertà. per la maggioranza degli italiani queste tre parole sono meglio del sesso, sono le parole più romantiche del mondo, quelle che quando le dici non capisci più niente... ah... che terra dei cachi!
April 22 visione prospetticaDal basso
Che mondo gigante Adagiata all’ombra del mio fiore Lasciare che un’ape si posi Sentirne il vigoroso rumore Inebriarsi dei profumi Mai così definiti Mai così sicuri Per queste distratte narici
Se è un’ equazione Io sono l’errore Rimasta immune al processo Ape –aereoplano Petalo-pianeta Un rock dura una vita E correre tra steli di margherite Non voler vedere il giorno in cui saranno appassite
Che mondo gigante Da vivere in un fiato E non pensare al piede Sotto cui dire l’addio Ma legarsi alla rugiada Bagnarsi in lacrime di fata Vedere l’arcobaleno Nella scia di una lumaca E la sera in un natural night Alla luce delle lucciole Per il concerto della coppia più amata Grillo e cicala
E litigare con le stagioni Che a scandirmi non siete voi Ma l’equazione per cui a guardarvi Oggi dal petalo di margherita Sono io formica. April 20 VOSTROEcco il VOSTRO nuovo premier...perchè il mio di certo non lo è... Il mio paese, la mia Italia, non può avere un PREGIUDICATO MAFIOSO come capo del governo!! Accusato di:
April 17 Gli AmiciAd Angelo l'amico, e anche ad Angelo il Buzzurro ... perciò al mio amico Angelo il buzzurro.
e a tutti quelli che pensano gli stessi posti e vedono le stesse cose, che ascoltando , ho visto io... cioè ai MIEI AMICI
I miei amici veri, purtroppo o per fortuna,
non sono vagabondi o abbaialuna, per fortuna o purtroppo ci tengono alla faccia: quasi nessuno batte o fa il magnaccia. Non son razza padrona, non sono gente arcigna, siamo volgari come la gramigna. Non so se è pregio o colpa esser fatti così: c'è gente che è di casa in serie B. Contandoli uno a uno non son certo parecchi, son come i denti in bocca a certi vecchi, ma proprio perchè pochi son buoni fino in fondo e sempre pronti a masticare il mondo. Non siam razza d' artista, nè maschere da gogna e chi fa il giornalista si vergogna, non che il fatto c' importi: chi non ha in qualche posto un peccato o un cadavere nascosto? Non cerchiamo la gloria, ma la nostra ambizione è invecchiar bene, anzi, direi... benone! Per quello che ci basta non c'è da andar lontano e abbiamo fisso in testa un nostro piano: se e quando moriremo, ma la cosa è insicura, avremo un paradiso su misura, in tutto somigliante al solito locale, ma il bere non si paga e non fa male. E ci andremo di forza, senza pagare il fìo di coniugare troppo spesso in Dio: non voglio mescolarmi in guai o problemi altrui, ma questo mondo ce l' ha schiaffato Lui. E quindi ci sopporti, ci lasci ai nostri giochi, cosa che a questo mondo han fatto in pochi, voglio veder chi sceglie, con tanti pretendenti, tra santi tristi e noi più divertenti, veder chi è assunto in cielo, pur con mille ragioni, fra noi e la massa dei rompicoglioni.... April 15 Caparezza-inno verdano-Pimentel-Freud'Imbraccia il fucil, prepara il cannòn, difendi il verdano dai riccioli d'or / Espelli il negròn, inforca il terròn, e servi il tuo popolo con fulgido amor.'
Così cantava Michele Salvemini, in arte Caparezza. Terroni il sogno si è avverato vero?
Buttate i congiuntivi e la dialettica nel cesso, buttate i libri e la cultura e correte in fabbrica… Non cercate più la giusta informazione, ma la mediaset ti aiuterà ad ingoiare il magone. Rifate il guardaroba: si accettano capi verdi o blu, ma il rosso non si puo’ indossare causa alta probabilità di incontrare tori cornuti.
E ricordate soprattutto … la storia non ha mai insegnato niente…
ELEONORA FONSECA PIMENTEL infiammata dagli ideali della Rivoluzione Francese si gettò nell’impegno politico per l’affermazione della libertà e per il progresso delle classi meno fortunate ,tanto da introdurre di segreto a corte una copia in italiano del testo della Costituzione approvato dall’Assemblea francese. Quando giunge a Napoli finisce sui registri della polizia borbonica .Nel 1798 la polizia le perquisisce casa, trova alcune copie dell’Enciclopedie e la arresta.Riacquista la libertà e partecipa alla proclamazione nel 1799 della Repubblica di Napoli, una e indivisibile. Quando tornerà Ferdinando, la condannerà a morte ed Eleonora prima di morire, reciterà Virgilio :<< Forsan et haec olim meminisse juvabit – Forse un giorno gioverà ricordare tutto questo>> La cosa significativa però, è che alla sua esecuzione, il popolo napoletano per cui si era battuta , lo stesso popolo napoletano che aveva liberato dai borboni festeggiava e la derideva.
FREUD Massa, dal greco significa “pasta da modellare” “pasta per fare il pane” ( e di solito i bravi panettieri si chiamano Adolfo, Benito e Silvio) Fascismo, nazismo e comunismo (i totalitarismi moderni), ma anche le democrazie liberali sono state le diverse "forme" che la politica ha offerto alla tecnica per modellare la società di massa. Sono passati ottant'anni dalla pubblicazione di Psicologia delle masse e analisi dell'io di Freud L’ “anima della massa” con cui i singoli membri si identificano senza esitare è elementare e passionale,considerevolmente stupida ed incline alle illusioni. Gli individui tanto perdono in autonomia ed iniziativa intellettuale quanto in equilibrio e libero discernimento, acquistando in cambio un sentimento forza che deriva loro dall’essere parte di un tutto rassicurante e coerente. I legami di un individuo con la massa e di questa con il capo venivano interpretati da Freud, in Psicologia delle masse e identità dell' Io (1921), come la regressione ad un'attività psichica primitiva. Nella massa tutti sono uguali, ma questo dipende dal fatto che in essa si dilegua la personalità singola cosciente e non esistono volontà singole, ma si cerca di tradurre in atto solo una volontà collettiva. Questo rappresenta una regressione rispetto rispetto all' Io autonomo, che é l'ultimo prodotto dello sviluppo psichico dell'individuo. Alla figura del padre corrisponde la figura del capo, a cui la massa avida di autorità si sottomette. Il capo non ha bisogno di amare nessuno, mentre la massa é tenuta unita dall'illusione che il capo ami in uguale e giusta misura tutti i singoli; a questo si aggiungono poi gli effetti portati dalla suggestione, che si accompagna all'idea del possesso di un potere misterioso fondamentali tipi di masse: la chiesa e l'esercito. Interessante è notare che nella comunità dei credenti, come nell'esercito, vige la medesima illusione, in base alla quale esiste un capo supremo che ama di amore uguale tutti i singoli membri della massa. Tutto risulta subordinato a tale illusione; se venisse lasciata cadere, chiesa ed esercito non tarderebbero a disgregarsi. In entrambe le realtà non è dunque difficile riscontrare ciò che Freud definisce "struttura libidica", dove libido significa innamoramento privo di impulsi sessuali diretti. Diretta conseguenza della libido è l'istinto gregario, in base al quale tutti gli esseri viventi della stessa specie sono indotti a riunirsi in unità via via più ampie. "Quando è solo", infatti, "il singolo si sente incompiuto". Freud in Psicologia delle masse e analisi dell'io individuava, con una anticipazione quasi divinatoria, l'essenza del totalitarismo. Nella figura della massa Freud reperisce infatti una forma particolare di legame sociale destinato a pregiudicare la dimensione soggettiva nel nome di un asservimento all'Ideale divenuto un oggetto di fascinazione collettiva. La tesi di Freud più radicale è che la massa si costituisce attraverso un processo di ipnosi. Nello sguardo irresistibile del capo ritorna l'autorità severa dello sguardo del padre. ». Questo asservimento ha il suo perno in una suggestione: il capo è al tempo stesso oggetto del desiderio e oggetto dell'identificazione. Il principio etico della responsabilità soggettiva viene tradito in un'obbedienza masochistica che spoglia il soggetto di ogni libertà critica. Si tratta di una svolta importante nelle analisi del potere,qui studiato non tanto nella dimensione apertamente repressiva, quanto in quella dell'adesione acritica, ovvero del consenso che il legame di massa genera nei confronti del potere. Nel rapporto individuo-massa ,per Freud,prima caratteristica è che «per l'individuo appartenente alla massa svanisce il concetto dell'impossibile»: «nello stare insieme degli individui riuniti in una massa, tutte le inibizioni individuali scompaiono e tutti gli istinti inumani, crudeli, distruttivi, che nel singolo sonnecchiano quali relitti di tempi primordiali, si ridestano e aspirano al libero soddisfacimento pulsionale»; «non deve quindi sorprendere che nella massa l'individuo compia o approvi cose da cui si terrebbe lontano nelle condizioni di vita normali». «All'interno di una massa e per influsso di questa, il singolo subisce una profonda modificazione della propria attività psichica. La sua affettività viene straordinariamente esaltata, la sua capacità intellettuale si riduce in misura considerevole; si tratta di un risultato che può venir conseguito unicamente tramite l'annullamento delle inibizioni pulsionali. Ma la massa presenta anche indebolimento delle facoltà intellettuali, l'incapacità di moderarsi , la propensione a oltrepassare tutti i limiti nell'espressione del sentimento e a scaricarla per intero nell'azione. (Domenica allo stadio, tutti a sfogare frustrazioni accumulate in settimane ad obbedire) Tutto ciò fornisce un inequivocabile quadro di regressione dell'attività psichica a uno stadio anteriore, affine a quello che si trova nei selvaggi o nei bambini.
LA FOLLA …l'anima della folla presenta aspetti che corrispondono alla vita psichica dei primitivi e dei bambini, assumendo comportamenti analoghi a quelli manifestati nell'inconscio o nella vita onirica. La folla è impulsiva, volubile, chiusa alle istanze critiche, affascinata dalle parole, priva del senso della realtà e indifferente alla verità; è autoritaria, intollerante, fermamente convinta della propria onnipotenza, conservatrice, crudele, brutale e distruttrice. Fra i fenomeni che si manifestano nella folla, ne esiste uno di estrema rilevanza: il contagio mentale, cioè il fatto che ogni sentimento ed ogni atto tende a propagarsi ed a venire riprodotto da tutti i componenti dell’aggregato; tale contagio è effetto della suggestionabilità, la quale viene enormemente esaltata nella collettività: l'individuo è pronto a far propri e ad accattare sentimenti, convinzioni ed impulsi che in condizioni normali rifiuterebbe. IL SENTIMENTO DELLA GIUSTIZIA Nessuna collettività sociale può mantenersi stabile senza che sia soddisfatto il sentimento della giustizia, poiché nel momento in cui si estingue la parità del trattamento tra i gregari si distruggono le condizioni che rendono possibile l’identificazione fra i singoli ed in essi riaffiora l’originario narcisismo. L’esigenza di parità tuttavia si applica ai gregari, ma non al capo, che è fuori dell’aggregato. (Non vi ricorda niente no? tipo ieri secondo un Cetriolo verde e verdano il primo problema da affrontare in questo paese è LA MAGISTRATURA. Tipo un buffo nano buffone che si fa le leggi da solo?) La folla riconosce a lui ogni privilegio e la sua posizione eccezionale costituisce la condizione perché i componenti della folla ravvisino in lui il proprio ideale. Per effetto dell’identificazione che si genera in un gruppo sociale, il narcisismo individuale si trasforma in narcisismo di gruppo; l’aggressività verso il prossimo che, all’interno del gruppo viene neutralizzata dai legami affettivi , è orientata all’esterno del gruppo , dando origine all’intolleranza per gli esclusi. (ecco dunque “inforca il terron”) La stessa società civile esige normalmente dal singolo la rinuncia a molti comportamenti aggressivi.Ma lo stato riserva a sé la libertà di compiere ciò che vieta ai singoli, e così presenta come doverosi verso l’esterno quegli atti che punisce e reprime quando sono compiuti all’interno della collettività. IL PANICO L’elemento coesivo di un aggregato sociale è la rete di legami libidici che lo pervadono; per ciò che concerne la dissoluzione di tale situazione, la forma tipica di tale fenomeno è data dal panico che improvvisamente si diffonde:ognuno cessa di obbedire agli ordini e di sentirsi solidale cogli altri gregari, cessa cioè di sentirsi membro di un’organizzazione ritrovandosi solo; contemporaneamente tutti sono pervasi da un folle terrore
E allora mi accoccolo qui, sperando che il panico sopraggiunga presto, nascondendomi dal mondo perché Sono una che ama la filosofia, e che tenta si lasciarsi insegnare la storia, perché io sono il topo che non si fa incantare dal pifferaio…e sono quasi sola, ma felice di non essere PASTA DA MODELLARE. April 13 a chi capisce...Alla fine il pazzo resta chi ci crede!
e non chiedetemi qual'è il collegamento tra le due cose...
non chiedetemelo!
April 12 profumo di casaVarcate, infine, tutte le frontiere,
oltrepassate le Colonne d'Ercole,
dissolte tutte le certezze,
Arturo Gerace lascia il mondo del mito
ed entra nel mondo della storia
con l'acquisita consapevolezza che
«Quella, che tu credevi un piccolo punto della terra, fu tutto». April 04 viva bologna!Forza Bologna! Anzi no, ora la parola “forza” con lettera maiuscola e seguita da una nazione o una città , proprio non la digerisco. Viva Bologna! Suona meglio vero??? Comunque non ho cambiato squadra, è davvero un tifo alla città. A uno spiraglio di coerenza in un paese involgarito e purtroppo quasi inevitabilmente destinato ad un meritatissimo pugno nello stomaco per abboccare alla “panciale” propaganda populistica e popolaresca di un Popolo delle libertà…. Ed evviva le femministe, che ai pomodori e alle uova dicono no:< Ferrara doveva trovare una pizza vuota ed esporre le sue tesi ai piccioni> Di certo sarebbe stata la forma di protesta più giusta e appropriata. Ma Piazza Maggiore ha un peso simbolico, è il cuore della città medaglia per la Resistenza, è il cuore delle sue pulsioni… ed evviva il filosofo Bonaga, la sua diagnosi è perfetta: <Bologna è una città politicamente attiva, come acqua bollente che ogni tanto esce dalla pentola!> Il sindaco Cofferati commenta:<Non condividere un’idea non deve mai divenire un’azione ostile contro chi la sostiene> Ma Giuseppe del collettivo Crash risponde :< E' una corrente politica che non ha dignita' di parlare in una citta' medaglia d'oro per la resistenza, uno sfregio per Bologna> <Dove le istituzioni non sono in grado di impedire che soggetti fascisti manifestino, dove non c'e' la capacita' di fermare queste forze, allora e' giusto che le forze antifasciste si facciano sentire; Bologna ha la capacita' di reagire a questi gruppi di neofascisti> <Non si tratta di contrastare le posizioni di idee politiche dei membri de La Destra, il problema e' piu' grave: la presenza>
Viva Bologna! Ma viva anche la tolleranza! Che la vostra voce si faccia alta e forte , io credo nelle parole ,che sanno essere molto più efficaci di uova e pomodori se usate bene…
guardate
http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o11502
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