Rita Lisa's profile-=|¢ø|/|ë µñå ®ø§å ¡ñ µñ...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    September 28

    stravolgimi

     

    Nuovo.

    Inattesi spazi per te si sono aperti.

    Per te che cancelli il remoto

    E disegni vie al futuro anteriore.

    Trascini valigie pesanti sulle spalle,

    cosa sono?

    Ore?

    Giorni?

    Mesi?

    Anni?

    Case?

    Amici?

    Lavoro?

    Quanti colori ci sono in quello che mi stai per dare?

    Quanto tempo ho ancora per domandare?

    E sperare?

    E sognare quello che tu mi porti??

     

     

    La frazione di un attimo esplose in un respiro affannoso e meravigliato

    Poi le valige si spalancarono all’unisono.

    E l’attesa finì.

     

     

    September 27

    quello che di loro non sanno.

    E’ una persona che ha bisogno di non sapere niente. Lui. Che invece sa proprio tutto.

    E’ una persona che ha bisogno di sapere tutto. Lei. Che invece non sa proprio niente.

    E così si incastrano le loro vite da tanto.

    Lasciando che combacino i loro bisogni e le loro convinzioni.

    Soli. In una stanza senza mobili, senza finestre, senza porte.

    Come se qualcuno gliel’avesse costruita intorno.

    A tutti sembra niente, ma loro disegnano.

    Sui muri, sul pavimento, sul soffitto… ed a loro sembra così ricca…

    Ma io non ne so niente, sono solo riuscita a leggere su due mura due belle poesie…

    Il resto, forse, l’ha fatto tutto la mia fantasia!

     

    Se qualcuno un giorno bussa alla tua porta,
    dicendo che è un mio emissario,
    non credergli, anche se sono io;
    ché il mio orgoglio vanitoso non ammette
    neanche che si bussi
    alla porta irreale del cielo.
    Ma se, ovviamente, senza che tu senta
    bussare, vai ad aprire la porta
    e trovi qualcuno come in attesa
    di bussare, medita un poco. Quello è
    il mio emissario e me e ciò che
    di disperato il mio orgoglio ammette.
    Apri a chi non bussa alla tua porta.
    .
    Fernando Pessoa

     

    E’ vero, taccio- ma taccio solo per timore

    Che il mio canto in futuro mi dia dolore

    Che verrà giorno e d’un tratto smentirà le parole

    Resteranno ritmi e rime, se ne andrà l’amore

    E sarà inafferrabile come l’ombra di un ramo

    Oh si un normale timore mi lega la mano

    Questo mio silenzio so però spiegare

    Come incidere su pietra parole audaci

    Se neppure oso toccare petalo di rosa?

     

    W. SZYMBORSKA

     

     

    September 26

    I N T E G R A

    Amo le persone integre, e l’ideale di me che più sfrenatamente cerco di perseguire e realizzare è quello di una persona INTEGRA. Probabilmente non ci riesco sempre, ne sono pienamente consapevole, ma, guardandomi indietro, capisco che ci ho sempre provato…

    Contro tutti, contro il mondo, contro i miei valori più sacri, quando si sono trovati su una bilancia insieme a questa hanno perso, tutti, dal primo all’ultimo.

    Amicizia, Amore,Carriera… tutto!

    e questo ha fatto arrabbiare un bel po’ di gente…

    egoista? Se questo è essere egoisti per voi allora si!

     Ma l’eco del messaggio <Conosci te stesso> e <Segui te stesso> è antico: <Impara a diventar ciò che tu sei> cantava Pindaro e Blavatsky affermava <Uomo conosci te stesso, poiché il più grande dei tesori è seppellito dentro di te>

     

    Purtroppo io ci credo. Purtroppo per me o purtroppo per voi, dipende dai punti di vista.

    Ma io credo che l’Integrità sia la madre di tutti i miei valori, che perseguendo questa non solo seguo me stessa, ma perseguo tutti i valori in un cui credo, pur se nella scala gerarchica si trovano un gradino sotto.

    Cosa significa per me essere una persona integra?

    Significa che i miei valori sono coerenti con le mie azioni, che non è una questione di moralità in quanto bisogna distinguerla dall’essere coerenti con se stessi e mettere in pratica ciò che si predica.

    Ingannare se stessi e non mettere in pratica ciò che si predica è IPOCRISIA. Ed ecco svelato un altro dilemma: un ipocrita è diverso da un bugiardo!

    Un ipocrita afferma per vivere è necessario portare le scarpe a punta e poi non le mette,

    un bugiardo afferma di avere le scarpe a punta e poi non le ha…

    è completamente diverso!

    Nell’antica Grecia il significato di ipocrisia era attribuito agli attori : “portare una maschera”.

    E’ nel Medioevo che iniziò a riferirsi ai falsi valori.

    Ma il guaio dell’ipocrita è proprio che inganna se stesso, e puo’ farlo anche sulla propria integrità morale!

    Puo’ convincersi dei valori che persegue. ( e quante ne ho viste di persone così, che si illudono di cadere sempre in piedi, che girano e rigirano sempre la stretta frittata a seconda delle persone con cui parlano!)

     

    “Uno dei principali bisogni dell’uomo è quello di sentirsi dire che il proprio comportamento è coerente e razionale. Ogni comportamento che ci appare irrazionale minaccia il nostro senso di salute e integrità mentale. Quando ci comportiamo in modo inesplicabile, ci sentiamo costretti a trovare una spiegazione logica per rendere sensato ciò che pensiamo o facciamo” (White e Gilliland 1975).

     

     

    Attenzione però, voglio presentare anche l’ipocrisia inconsapevole: c’è chi non conosce i valori che presenta agli altri, non li capisce e perciò non è capace di seguirli, c’è chi non sa coscientemente quali sono le proprie intenzioni…

    Non per giustificare, ma anche la storia offre degli esempi di ipocrisia lodevole (Shindler si spacciava per nazista ma ha salvato le vite di molti ebrei)

    Questi e solo questi.

    Per il resto l’ipocrisia resta il più riprovevole dei vizi.

     

    ECCO da cosa mi allontano il più possibile, ecco perché SCELGO di perseguire l’integrità, scelgo di seguire ciò che voglio IO, ciò in cui credo IO, ciò che ritengo giusto PER ME, senza contare mai ciò che vogliono,ciò in cui credono o ciò che ritengono giusto per me GLI ALTRI.

     

    Con questa testa ho scelto di non diventare un economista.

    Sono io e le mie mani sempre sporche di inchiostro.

    Sono io ,così da sempre, anche quando ho condiviso esperienze con persone che non rispettavano i miei valori mi sono sempre ritagliata il mio spazio, dal quale non mi sono mai vergognata di urlare sdegnata contro i comportamenti che non condividevo… anche sola, perché non ho mai aspettato di ricevere consensi.

    Solo io, con i miei desideri, posso entrare in collisione con me stessa.

     

    La mia integrità è il presupposto fondamentale su cui si basa tutta la fiducia che ripongo in me stessa.

     

    E come Noodles, non credo che quando un amico ti tradisce devi sparare, come Noodles preferisco finire con una risata beffarda…

     
    il più grande.jpg
     
    September 23

    I'm what I'm

    Donna sotto vuoto

    Donna che sa gridare

    Donna che sa sussurrare

    Donna che sa.

    Donna poco femmina

    Donna molto donna

    Donna da ridere

    Donna da piangere

    Donna da vivere

    Donna tacchi e gonna

    Donna pantalone

    Donna uomo.

    Donna lancetta

    Scandisce il tempo

    E aspetta

    Donna persa

    Donna ritrovata

    Donna nell’aria

    Donna maleducata

    Donna intelligente

    Femmina stupida

    Donna parola

    Donna rumore

    Donna silenzio da contemplare

    Donna distrutta

    Donna abbattuta

    Donna ferita

    Donna donne

    Donna uomini

    Donna figlia

    Donna sorella

    Donna amica

    Donna madre

    Donna amante

    Donna sposa

    Donna tradita

    Donna vecchia

    Donna adolescente

    Donna da non cercare

    Donna dovunque

    Donna comunque

    Donna che non si vede

    Donna che non si sente

    Donna che non lo sapete

    Donna che non si pesa

    Donna bilancia

    Donna capricorno

    Donna da scrivere

    Donna da leggere

    Donna da interpretare

    Donna ad maiorum.

    Donna pulita

    Donna lavata

    Donna stirata

    Donna che cresce per diventare bambina.

    Donna nicotina.

    Donna storie.

     

    Tutto questo sono io, io e le storie di donne che mi porto dentro, che ho fatto mie. Incredibile quanto possa influenzare la tua vita un unico gesto, un sorriso, una storia raccontata in treno da uno sconosciuto,una canzone…

    E non è vero che si diventa donna rinunciando alla propria innocenza, e nemmeno rinunciando alla ragazzina che ci si porta dentro, ma quando si capisce che metterla da parte, la ragazzina, è mille volte peggio di rinunciarvi.

    Posso essere più uomo di qualunque altro uomo e più donna di qualunque altra donna…è il mio segreto!

     

    Donna sempre pronta

    Donna spaventata

    Donna alla stazione.

     

    Scrivo, mai distrattamente, ogni singolo pensiero che sfiora le pagine del mio cervello.

    Scrivo, sola con me stessa, e colgo i sospiri di tutto ciò che mi sta intorno.

    Scrivo, forse per capirmi solo io o forse per farmi capire meglio.

    Scrivo, per non rinunciare a me, per non rinunciare al mondo.

    Scrittrice per amore.

    Donna per professione?!?!?!?!?

     

    Io so : Si dovrebbe, almeno, per prudenza, non parlar mai di sé, perchè si può star certi che è argomento su cui le opinioni nostre e degli altri non concordano mai. (Marcel Proust)

     

    e me ne frego!

     

     

     

     

    Ispirata da un blog che frequento, che nell’ultimo post chiedeva: < NON AMARE E NON ESSERE AMATI E’ SEMPLICEMENTE IL PREZZO D’ESSERE SE STESSI?>  e dalla risposta del blogger “Jack Frusciante” :

    < Essere se stessi è essere amati e non vederlo, amare e non saperlo. E scoprirlo per caso, impegnati a costruire il muro che ti separa dal mondo.>

    E da quella di “Sdrammaturgo”: <e’ semplicemente il prezzo per prendersi ed essere presi per il culo>

     

    Come parte facile la mia testolina eh? 

    DONNA LIBERA
    September 17

    tu muori.

    Le bolle affiorano in superficie

    Sei tu che affoghi

    Perché l’hai scelto

    Bolla tra le bolle.

     

    Ed io capisco

    Ma non giustifico

    Lascio che i miei occhi vedano

    Che ti sei smarrito

    In un bicchier d’acqua

    Lascio che capiscano.

     

    Un solo

    Unico

    Grande

    Punto interrogativo:

    come hai fatto?

    Come ho fatto?

     

    Ho spulciato la tua vita

    Come tu non hai saputo fare

    Con la mia.

     

    E ti lascio morire

    E mi lasci morire 

    September 13

    malgrado me

    Stessi errori

    Niente da imparare

    Sembra bestiale

    Sembra vacuo.

    Il nemico dentro

    Combatte le mie ragioni

    Escludendo il gioire

    Escludendo il soffrire

    Escludendo il saziarsi

    Escludendo il cantare

    Dondolare…

    È un processo mentale

    Malgrado me

    Non lo posso frenare

    Paura

    Paura che amo

    Paura di amare

    Quest'attesa irreale

    Tocca tuffarsi

    Tocca affogare

    Stona la radio

    Sopito il dolore

    Restano i resti

    Di un sogno che muore

    Nasce un fiore

    Vola un insetto

    Il nemico dentro

    Di un rosso abbietto

    Pulsa

    Fregandosene delle catene

    Mio il sangue

    Mio il dolore

     

    Il nemico dentro

    Ma il prigioniero sono io.

     

    September 12

    tiromancino

    l'alba di domani ci sorprendera addormentati ancora abbracciati,
    dello stesso sogno ci trasportera' oltre i confini piu' segreti,
    forse un nuovo mondo ci ricevera' senza parole ne paure,
    ed il nostro sguardo attraversera' dei desideri la profondita'
    .........parla con me
    aspettando che spunti il giorno
    e che non c'è niente che conta intorno
    ma la tua voce ancora un po' incerta non sa,
    quello che gli occhi ridendo confessano gia',
    non dirmi no certe zone delle tua mente
    che ora non sai si dischiudono lentamente...
    e se non ti fa paura potrai guardare la tua natura
    nell'alba di domani.....
    nell'alba di domani.
    questo desiderio che ci prende
    si sa e' un vortice lento e' un fuoco diverso,
    fallo divampare non ci brucera'
    perche' la vertigine l'instabilita'

    parla con me
    aspettando che spunti il giorno
    perche' non c'è niente che conta intorno
    ma la tua voce ancora un po' incerta non sa,
    quello che gli occhi ridendo confessano gia'
    non dir di no certe zone della tua mente
    che ora non so si dischiudono lentamente
    e se non ti fa paura potrai guardare la mia natura
    nell'alba di domani.......
    nell'alba di domani.........

    nell'alba di domani.......
    nell'alba di domani domani domani 
    September 10

    il destino della ragione

    La ragione umana ha questo peculiare destino in un genere delle sue conoscenze:

    che essa viene afflitta da domande che non puo’ respingere,

    perché le sono assegnate dalla natura della ragione stessa,

    e a cui però non puo’ neanche dare risposta,

    perché esse superano ogni capacità della ragione umana.

     

     

    Immanuel Kant (C.Ragion Pura) 

    September 05

    razionalmente capace di follia

    Umanamente inaccettabile

    L’idea di te

    Di te che sai

    Di come dopo mi guardi…

    Umanamente inaccettabile

    Il sublime eccesso

    Che precederebbe il vuoto

    La disperazione.

    Cieca e sorda non posso

    E ti dipingo

    Laddove tu non guarderesti mai.

    Tu,centomila volte tu

    Tu illogico

    Tu sconvolgente

    Tu incerto

    Tu incoerente

    Indistintamente

    Tu.

     

     

     

    Era incredibile ascoltarlo, ma soprattutto era incredibile la persona di cui parlava… ad ogni dettaglio le sembrava di innamorarsene<Com’è possibile che non la conosca? Frequenta i miei stessi luoghi, conosce i miei stessi amici,ha avuto esperienze molto simili alle mie… ma tutto in una luce diversa!>.

    Il matto gliene parlava a volte divertito, a volte con un brillio negli occhi, a volte (anche se cercava di nasconderlo) con rabbia, altre sembrava assumere una posizione di vecchio saggio che parla con una bambina stupida.

    <<Ha i piedi per terra ma è capace di follia, tipo lasciare tutto per seguire un amore. Non mentirle mai. E’ esigente,brillante, un tipo in gamba. Ha una maturità che va oltre i suoi anni>>

    Era incredibile guardarlo, ma soprattutto era incredibile guardarlo parlare con l’irritazione di un bambino che non riesce a catturare una farfalla, una farfalla che si posa sul tuo naso proprio quando smetti di credere che la prenderai, e che in quell’istante sembra metterti di fronte a te stesso.

    Tutto sembrava non essere collocabile nel tempo, non nel nostro almeno, e mi accorgevo che anche lui ormai ragionava con la “sua” memoria , bianca, liscia, fluida… memoria di persone e non di orologi, mi spiegava…

    Calma.

    Silenzio.

    Ci guadiamo come se parlassimo da ore di un sogno di carta, di un essere di cartone e fu incredibile rendersi conto che era come se quest’essere ci abitasse, ci dettasse le sue linee, le sue sfumature… tutto era confuso.

     

    Rilesse ciò che aveva scritto,poi LD capì.

    Quella persona non la conosceva nemmeno lui. Era una delle mille prospettive che hai, quando sei preso da un sentimento, di guardare qualcuno. Ma non ci si conosce quando si è presi da un sentimento, nessuno puo’ pretendere di conoscere nemmeno se stessi, quando è presi da un sentimento.

    Ma non capì tutto.

    Non si rivedeva in quei gesti da Donna (con la D maiuscola),seppure notava le somiglianze, non capì tutto..

    Non capì che il matto stava parlando di lei. 

    September 04

    la donna secondo gaber

    Secondo me all'inizio c'è sempre una donna. Per forza.
    Secondo me la donna è stato il secondo errore di Dio. Il primo...
    Secondo me una donna è donna da subito. Un uomo è uomo a volte prima, a volte dopo. A volte mai.
    Secondo me la donna è coinvolta sessualmente in tutte le vicende della vita. A volte persino nell'amore.
    Secondo me una donna quando è innamorata imbellisce. Un uomo... rincoglionisce.
    Secondo me in un salotto quando non c'è neanche una donna è come recitare in un teatro vuoto. Se invece non ci sono uomini, tra le donne si crea una complice atmosfera di pace. Appena arriva un uomo è la guerra.
    Secondo me l'uomo che si vanta di iniziare le donne ai misteri dell'amore è come il turista che mostra alla guida le bellezze della città.
    Secondo me per una donna che non ha fortuna in amore non si può usare il termine "sfigata".
    Secondo me un uomo che dice "quella lì la dà via" meriterebbe che a lui le donne non gliela dessero proprio mai.
    Secondo me gli uomini si occupano del potere sulle cose, le donne del potere sulle persone. Questa è seria.
    Secondo me una donna che fa l'amore per interesse è una puttana. Se lo fa invece perché le piace... non c'è la parola.
    Secondo me una donna che dice a un uomo con cui sta facendo l'amore "Come con te con nessuno" andrebbe comunque arrestata per falsa testimonianza.
    Secondo me le donne quando ci scelgono non amano proprio noi... forse una proiezione, un sogno, un'immagine che hanno dentro. Ma quando ci lasciano siamo proprio noi quelli che non amano più.
    Secondo me il primo maschilista è stato Dio che per venire in terra si è fatto uomo. Comunque io, se fossi stato Dio, dopo aver fatto la donna non so se l'avrei firmata.
    Secondo me una donna che si offre sessualmente a un uomo ed è respinta rimane sconcertata. Non ci può credere. Il primo pensiero è che l'uomo sia omosessuale, ma questa versione in genere non regge. E allora pensa: 'E già, lui si difende... ha paura di essere troppo coinvolto emotivamente ... oppure si sente bloccato dall'eccessiva eccitazione... Chissà?' Il fatto che lei possa non piacere è un'ipotesi che non può assolutamente prendere in considerazione.
    Donna: L'angelo ingannatore. L'ha detto Baudelaire.
    Donna: Il più bel fiore del giardino. L'ha detto Goethe.
    Donna: Femmina maliarda. L'ha detto Shakespeare.
    Donna: Sei tutta la mia vita. L'ha detto un mio amico ginecologo.
    Secondo me gli uomini hanno la vanità di essere il primo amore di ogni donna. Le donne, che hanno un istinto più raffinato, vogliono essere l'ultimo amore di ogni uomo. E' per questo che il mondo è pieno di vedove.
    Secondo me oggi se una donna fa la madre di famiglia rinunciando a lavorare sbaglia. Se lavora e rinuncia a fare la madre di famiglia sbaglia. Se cerca di lavorare e di fare contemporaneamente la madre di famiglia sbaglia. Sbaglia comunque. L'uomo invece non sbaglia mai. Sono secoli che sa quello che deve fare. E' per questo che è sempre più intronato. O forse anche per qualche altra ragione...
     
     
    September 03

    Gridare.Piangere.Picchiare.

    Odio il quieto vivere, i suoi sorrisi finti e le sue maschere di gomma.

    Odio la parvenza di pubblicità con cui dipinge le vite: <Ciao tesoro, come va? Oh come sei bella oggi…>

    VAFFANCULO!

    Preferisco essere un moscone fastidioso piuttosto che un fiore finto.

    Non mi vergogno e non mi sono mai vergognata, di dire quello che penso anche quando quello che penso è una stronzata, non mi sono mai nascosta o costruita alibi per non dire, per non litigare.. magari con un’amica.

    Eppure mi guardo intorno e mi sento circondata da vasi di terracotta intenti solo a salvaguardare le loro passeggiate, le loro abitudini, la loro quiete.

    Quanto ci sono dentro?

    Quali sono le regole di questo squallido gioco?

    Tacere. Sorridere. Salutare.

    Ma chi l’ha detto che è una  cosa buona e giusta?

    Tacere. Sorridere. Salutare.

    Per il quieto vivere fare il contrario di ciò che vorresti, dare di meno a chi vorresti dare di più,

    dare di più a chi vorresti dare di meno, in nome di “un’armonia”, in nome del silenzio,della finzione, della televisione.

    Ma senza parole rimangono i silenzi. I silenzi da libera interpretazione, da liberi fraintendimenti…

    Un paio d’anni fa i prof mi hanno consigliato di imparare a star zitta.

    Un anno fa mia madre mi ha consigliato di imparare a star zitta.

    L’estate scorsa le mie amiche mi hanno consigliato di imparare a star zitta.

    Ma senza parole rimangono i silenzi,sorrisi splendenti che nascondono spesso un alito che puzza di vecchie parole morte… tutto da libera interpretazione, da liberi fraintendimenti.

    io scendo dalla giostra.

    Senza sorridere. Senza salutare, almeno non a tutti, non a quelli che con me non ne hanno fatta una buona.

    Non vedo i vantaggi, non ne vale la pena.

     

    E mentre il primo piede tocca terra,ricominciare a sentirsi VERAMENTE VIVI,capire che il quieto vivere è un autocondanna a morte… scoprire che riscoprirlo, questo si, che ne vale la pena.