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    September 26

    A te, A noi, A voi... A A

    Gambero. Io alla destra dello schermo , tu alla sinistra. Ancora tutto incerto su come andrà (prima sera) ma tanta voglia di vivere. Musica. Ci guardiamo. L’intesa che puo’ esserci solo tra due amiche-amanti, con tante incomprensioni, ma tante piccole magie che amano non condividere e serbarle come segreti, con la logica conseguenza di quel sapore unico che dà l’essere le uniche a sapere.

    Facce a mezz’aria. Sguardi e sorrisi.< a te che sei l’unica amica che io posso avere>

     

    E qui cade il suono FLOP . come giungete facili alle conclusioni.

    Non è banale, non lo è solo perché è una canzone sputtanatissima, in più con un video da fare schifo,

    non lo è e non voglio spiegarvi perché è una di quelle cose che appartengono solo a noi.

    Comunque non è una canzone d’amore, altrimenti vi avrei messo Raffaello o la nuova scoperta neomelodica Peppe Junior… sisi correte su youtube c’è da piangere…

    È un sinonimo diciamo, qualcosa di molto simile ma forse più complicato e addirittura più raro, qualcosa di vivo che, per quanto stabile, sicuro e radicato, senz’acqua muore di sete.

    Si si fate i coglioni voi… senz’acqua muore di sete … bella scoperta… e non ridete! Qualche volta ci posso arrivare a fare una dedica seria o devo sempre finire a taralluzzi e vino?… ma vedi un po’!

     

    Tornando  a te

     

    Questo è il mio regalo. Parole come sempre, quelle che per 5 anni ti nascondevo tra le pagine dei tuoi diari e tu trovavi per caso, magari mesi dopo…parole di cui hai imparato a capire la forza e l’imponenza, piano, ma hai imparato.

    Piccolo scricciolo muso duro che non sei altro.

    Miscuglio di paure per questo anno in ritardo, che si era chiuso a febbraio e si è riaperto ad agosto.

    Cosa farne di quella parentesi? Scalino.

     

    E nuovi punti di vista.

     

    Hai dimenticato il frigo e gli stivali eh?

    < Nei suoi occhi (intendo i miei) scuri e scintillanti ( che facc e ca--) c’era un’espressione di meraviglia e di tristezza, per il modo col quale noi , a questo mondo e col trascorrere del tempo, dimentichiamo tutto. Ciò che ci ha fatto soffrire e penare, ma anche le cose più belle. Come l’amore.>

     

    Certo il bello è avere qualcuno che ce le ricordi…

     

    E che ci creda. Ci credi tu? Cosa ti aspetti di fare col nostro nuovo tabù? <l’indirizzo ce l’hai, rintracciarmi non è un problema>ehm no forse la canzone è poco indicata ma spero il messaggio sia chiaro almeno a te

    ( LETTURA DEL PENSIERO GENERALE: pure perché sto post non lo sta capendo nessuno…)

     

    L’intelligenza che ti riconosco, è di non voler ragionare. Mi fa imbestialire . ma hai ragione, c’è poco da discutere quando alle nostre parentesi si puo’ mettere fine in un buon luogo, con un buon momento, con una buona musica.

     

    PADDY CHAYEFSKY:< Voglio dire semplicemente che è più fecondo credere in ciò che è sconosciuto, piuttosto che disperarci attorno a cose note…>

    A noi è il contrario di quel che puo’ sembrare, come la frase che mi hai lasciato sulla porta… noi è perché crediamo troppo in quello che abbiamo conosciuto che non possiamo disperarci attorno a cose note, ma passabili e passeggere.

     

    Buon anno, con un paio di mesi di ritardo, perché voglio credere che sia iniziato così…

     

     

     

     

     

    A voi, spioni incuriositi stuzzicati nel vostro senso del defilippismo, fatevi 2 etti di fatti vostri ogni tanto … picchioni di medda.

    September 25

    pprima o ppoi SCCBBBBARELLO

    liberamente ritratto Stefano Benni "Prima o poi l'amore arriva"
     

    C’era un garzone di periferia

    Che s’alzava già arrabbiato

    Solo perché il cane se n’era andato

    Per una barboncina un po’ sgualcita

    Perché tutti gli ripetono ch’è la vita

    Ma lui va in giro col suo fucile

    Che se li vede li prende con stile

    Questo perché trova molto ingiusto

    Che debba lavorare in un posto così angusto

    Per poi sfamare chi ?

    Se non ha neanche un cane

    Solo perché ha il naso storto

    Solo perché è un poco corto

    Solo perché è uno duro

    Che non aspetta e non da a nessuno

    Prima o poi l’amore arriva

     

    C’era una signora di tutta classe

    Che non voleva la si scavalcasse

    Perché possedeva grandi tenute

    E aveva amiche molto astute

    Di anni diceva di averne trenta

    Ma sottraeva un bel po’ di vissuto

    Convinta che prima o poi

    L’amore sarebbe venuto.

     

    C’era un pittore alcolizzato

    Che prima o poi avrebbe sfondato

    Sul lungotevere col fiasco di vino

    Chiedeva 3 euro per un ritrattino

    Ma per ognuno non aveva timore

    Di aggiungere alla natura qualche errore

    Intanto così passava la vita

    Convinto che a breve sarebbe finita

    Un giorno però ritrasse una gonna

    Che non era proprio di donna

    Transgenico errore non fatto da lui

    Ma era l’amore fatto per lui

    Prima o poi l’amore arriva

     

    C’erano poi in un posto lontano

    Amici divisi da un male arcano

    Convinti di esser felici e contenti

    Di viver senza amore, come indifferenti

    Di riscaldarsi di monotonia

    Senza dover mai pianger pazzia

    E così ridere e vomitare

    Perché questo guaio si vuole evitare

    Intanto nel gioco qualcuno si ferma

    Si finge normale ma getta l’arma

    Lo guarda, la guarda e si tirano indietro

    Si corrono incontro per qualche metro

    Agli indifferenti costa il perdono

    Mentre s’avviano al matrimonio.

    Prima o poi l’amore arriva.

    September 16

    oggi la musica piange.

    E così sei morto. Mentre io mi appassionavo piano alle tue canzoni, mentre iniziavo a capirle e studiarle tra una sigaretta e un’altra. E mi viene in mente un passo de “il treno dei papaveri” : E DOMANI SERENO VOLERò IN BRACCIO A DIO, TRA I PAPAVERI E IL TRENO PERCHè Là è IL POSTO MIO!

    E con te muore un pezzo di storia, perché sei stato il primo , in stile ironico, a portare nella musica e nei testi lo spinello: CHE BELLO, DUE AMICI, UNA CHITARRA E UNO SPINELLO…

    E  i tuoi funerali domani a trastevere, chissà se suoneranno musiche romanesche, country e folk come le tue.

    In “America & Ali Babà” esordisci: "Quando ritornerò dal mondo della musica...non vi racconterò di leggi sulla fisica, di nuove religioni e di presunte verità...quando ritornerò, sarò sincero e onesto”.

    Onesto e sincero, nell’ironia della tua polemica politica, cantautore autentico di questo

     piccolo vecchio mondo antico, progenie di una coppia DICO,luce caduta in cattività , nella carnalità dell’animalità.

    Piccolo buffo mondo antico che ti nascondi dietro al fico, facce da culo, celebrità , maestri in libertà dell’illegalità”. Nell’ultima produzione,2008, chiedi <che colpa avrete mai, se infondo fate il giusto, viene il sospetto che a prenderlo in culo si piglia gusto>

    La tua protesta passa gli anni e i vicoli di Roma.

    <ci fu un diluvio detto universale, che er Padre mannò sulla Terra perché la gente se faceva guerra e non pensava a altro che a far male… e po’ c’ho sempre sto pensiero in testa, na chicca come un fiore nell’occhiello, da dì che adesso è veramente bello che tutti quanti ce faranno festa>

    E con queste parole finisce, con una speranza, o forse un augurio prima di andare via.

    E con le tue stesse parole, ti saluto, con le tue stesse speranze.

     

     

     

    doveroso un saluto anche a Richard Wright , tastierista dei Pink Floyd, morto oggi stroncato da un tumore.

    September 15

    perchè Roma non è stupida

     
     
     

    Che bello sta' co' te!!! Me sembra de volà!!!
    Che bello quanno attero e tu sei qua...!!!
    Sta vita non c'è più....er monno è un po' più in là...
    se senti un botto nun te preoccupà: so' io che ho preso in pieno e 'n faccia il cielo...
    so' io che so' caduta da un pensiero...
    so' io che non ce speravo quasi più...
    e un giorno all'improvviso.....                                                                                                                  

    Che bello sta' co' te!!!

    Me sembra de sognà!!!
    Me pare bella pure 'sta realtà!
    C'ho voja de scherzà, de ride e de penzà... e poi domani forse........... chi lo sà!!!
    Non dimo niente, 'n famose sentì, che oggi so' felice 'n se po' dì.
    Cammina sulle punte amore mio,
    chè oggi er cielo è nostro.....me l'ha prestato Dio!
    Lo vedi se ne va...
    'sto giorno se ne va....
    è 'n'artra vorta sera  che voi fà....
    Io sò rimasto solo cò 'n pensiero... m'ha preso proprio 'n pieno e 'n faccia er cielo! 

    Eppure se non stai più quì co me... stanotte me te 'nzogno... che bello stà co te

    September 14

    i miei posti

    There are places I'll remember all my life,
    though some have changed.
    Some forever not for better
    some have gone and some remain.
    All these places have their moments
    with lovers and friends I still can recall.
    Some are dead and some are living,
    in my life I've loved them all

     

     

     

     

    Luoghi… in cui ho lasciato pezzi di me, luoghi che nella mia mente non sono cambiati, che quando ci ripasso , per caso, così nuovi e diversi, non riconosco, non sono gli stessi

    Per ogni luogo un ricordo, una me, un qualcuno.

     

    Un Blues prima del divieto di fumo, quanti baci attaccati sul muro, quante persone rimaste lì dentro, colazioni non consumate, 5 di pomeriggio mai passate, compleanni ancora da festeggiare, tappi che tornano sugli spumanti, canzoni che sembro sentire al contrario, chitarre sparite, thè con qualcuno che non metto a fuoco, che forse era il centro solo di un gioco.

     

    Un vicolo che ora non ricordo nemmeno, ma giuro che c’ero seduta lì sola, distrutta e infelice, c’ero con ki mi è ancora accanto, per non guidare e parlare soltanto, c’ero quando qualcuno mi credeva a studiare, c’ero con ki ero convinta d’amare.

     

    Le Scale di un parco che non frequento, ma che è comunque a via Benevento, con chi merita, con chi è geniale,con chi è presente, con chi è per sempre.

    Le scale di un parco che invece frequento, fantasmi di bimbe, echi di giochi, fantasmi di fuochi accecanti e proibiti.

    Le scale dietro al blues… e chi c’era firmi qui:

     

    Lo studio. qui non c’è storia… pranzi, cene, colazioni , filoni, film, canzoni, persone persone persone… a volte persone mai conosciute, passate per caso, mai più tornate. Poi c’è chi è cliente abituale, e a vederlo adesso ancora sta male.

    C’è chi ci ha pianto, c’è chi ci ha amato, c’è chi ha bussato, c’è chi ha cantato, c’è chi ci ha scritto, c’è chi ha giocato, c’è chi ogni segreto ha svelato.

    Una stanza piena di magie e poteri, credo che chiunque ci sia entrato almeno una volta la senta un po’ sua.

     

    il parcheggio del liceo. Mattini freddi stretti a Saveria, pomeriggi caldi passati con Angela, serate pazze di balli e nevrosi, pizze, birre, sguardi e gelati.

     

    Il liceo. C’è poco da discutere e troppo da raccontare… nomi, immagini, flash, giochi di memoria , scherzi del destino sporchi di gesso, intrisi di fumo, neri indelebili.

     

    Il campo del liceo. Notti di stelle d’agosto, compleanni di stefano,compleanni di marco, compleanni, malumori sfogati, urlati, lanciati, sigarette nascoste divise per 3… uno di quei posti che cambiano radicalmente dal giorno alla notte.

     

    La villa. La villa con le giostre, la villa senza, la villa di mattina dopo scuola, la villa quando dovrei essere a scuola, la villa con la C, la villa con la D, la villa col gelato, la villa con la birra, la villa con la pizza, la villa col panino, la villa quando è chiusa, la sera, alle medie o al liceo, la villa con claudio che imita jovanotti, la villa quando puzzi di freddo, la villa.La panchina giù.La panchina nel vicolo.

    Dietro la villa.

    L’asilo.

    Una casa a via marchetiello.

    Dietro il consorzio.

    Dietro da Ferri.

    Sulle scale tra il consorzio e ferri.

    La torre.

    Il torchio.

    La terrazzella.

    La 600 quando guida cri ovunque… piena delle canzoni da lui modificate, dei discorsi idioti, dei discorsi seri…

    La macchina di Ilaria.

    Dietro al parcheggio.

    Dietro la finanza.

    Peschici, Vieste, Valencia.

    Alba, Alba, Alba… Teramo.

    Sotto casa di Andrea (non quella a Roma, ma quella a montesarchio)

    Roma.

    Il parco in Toscana,io, cri e la bottiglia di vino.

    Siena.

    Venezia.

    Liguria con tutti

    Grecia con Angela.

    Il Mozart.

    Napoli da consumare con mamma.

    Casa del nonno. profumo di cucina e piante, aria di favole , voglia di Diego…

     

    Ci sono luoghi che ricorderò
    Per tutta la vita anche se qualcuno è cambiato
    Qualcuno per sempre, non per il meglio
    Qualcuno se n'è andato, qualcuno è restato
    Tutti questi luoghi hanno i propri momenti
    Che ancora posso ricordare con amanti e amici
    Alcuni sono morti, alcuni sono vivi
    Nella mia vita li ho amati tutti.

     

    Più che amati direi vissuti, ho vissuto tutti questi luoghi sotto ogni sfumatura, e tutte le persone con cui li ho condivisi.

    Ho ancora tanto da vivere di alcuni luoghi, non ho più niente da chiedere ad altri.

    Vorrei poter mettere un’etichetta col mio nome, i momenti , le date, le persone su ognuno di essi…

    Forse per la paura di perderne qualche frammento.

    Sono talmente gelosa di alcuni di essi che non ancora accetto il fatto che possano essere di qualcun altro.

    <senz’ e te nun pozz stà perché tu m’appartien…> sono egoista al punto da credere che questi posti, senza di me, smettano di esistere. Che sono io a renderli tanto belli e magici, che con gli altri sono solo luoghi.

    Il fatto è che certe cose non si comprano, si possono vivere, ma non comprare…eppure vivendole ti appartengono più delle tue magliette, della collezione di pacchetti di sigarette, della chitarra, dei cd,della cucina blu (vabbè quella è solo di mia madre), del letto nuovo da cui le coperte continuano a cadere